19/09/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Alba in due giorni
Parma, 30 giugno-1 luglio: un primo resoconto


Più o meno 400 persone che si trovano a discutere di Europa, lavoro e riconversione ecologica, beni comuni, organizzazione interna inclusiva e democratica. Avevamo preso l'impegno di ragionare a Parma di contenuti e appuntamenti prossimi. Di aggiungere al Manifesto di marzo un altro pezzo di riflessione, questa volta molto più collettiva e partecipata.

Non era facilissimo, perché è sempre più semplice delegare a un gruppetto di "esperti" delle grandi questioni, però possiamo dire che a Parma ci siamo riusciti , anche se forse la sintesi dei lavori che si sono svolti ai tanti tavoli non poteva realizzarsi in una sola mattinata .

Però una volta tanto tutte e tutti hanno potuto prendere la parola in uno spazio ravvicinato, per un tempo disteso, quello che può permettere davvero di ascoltare e non solo ascoltarsi, di intrecciare riflessioni. Come è giusto che sia. Siamo solo all'inizio di una storia. Un grande passo avanti è stato fatto, assemblando i materiali dei tavoli di lavoro che costituiscono ora una base importante per una elaborazione successiva e diffusa. Come importante è stato decidere insieme su alcuni punti rilevanti..

Anche la discussione sullo statuto - la nostra carta di identità, come è stata chiamata, non un banale atto burocratico - ha sciolto alcuni dei nodi principali. Su altri la discussione continua.

E la parte più delicata della riflessione sull 'oggi , quella che riguarda le scadenze elettorali - delicata perché chiamata a tenere insieme diversità, radicalità ed etica del soggetto politico nuovo, con l'ambizione di non restare ai margini, ridotti a un ruolo di testimonianza o di pressione culturale sui partiti esistenti e sulle loro tristi alleanze - la discussione sul che fare davanti alle elezioni del 2013 ha definito chiaramente alcuni punti chiave .

Niente somme spente di partitini vecchi, modello ritorni di sinistra arcobaleno; niente aggregrazioni residuali degli esclusi; tanto meno liste civiche con volti decenti di supporto a un centrosinistra impresentabile, in funzione complementare nello scaffale dell'offerta politica

Soprattutto nessuna possibilità di partecipare a primarie di centrosinistra, Pd o coalizione, che non hanno un'ombra di contenuto - o se ce l'hanno è quello del governo Monti e dell'Europa dei memorandum. E più in generale nessuna alleanza con questo Pd.

Si è aperta una fase costituente della democrazia italiana. Per ora praticata con energia soprattutto dal capitalismo finanziario e dalla destra, con la chiara idea di liberarsi del lavoro e della democrazia. Della Costituzione repubblicana.

L'ambizione che ci anima è alta:  contribuire alla costruzione di un'alternativa a questa Italia e questa Europa.  Un'altra via di uscita dalla crisi, che non faccia a pezzi diritti e dignità del lavoro, relazioni ambiente e vita delle donne e degli uomini.

Esiste una parte ampia della società italiana, che ha riempito le strade di questi anni. E anche le urne, una volta tanto, nei referendum e in molte elezioni amministrative.

Questa Italia non è minoritaria e non è figlia di appartenenze ideologiche chiuse ed escludenti. Chiede forme politiche nuove per poter partecipare a uno spazio pubblico allargato, all'altezza della devastazione anche antropologica che si è manifestata in questi venti anni di berlusconismo e post berlusconismo. E in questo quadro ci sono state spinte anche diverse, ma la sintesi sta sempre in sintonia con l'alta ambizione che abbiamo dichiarato, lanciare la sfida senza mettersi in un angolo.

Comune è stato il bisogno di lavorare a un progetto radicalmente nuovo, peculiare della nostra situazione, che non riproduca schemi di altri paesi (riferirsi a Syriza è efficace per la chiarezza della proposta alternativa e la radicalità dei contenuti, ma le modalità di composizione non sono replicabili).  Una proposta aperta, che si caratterizza sul tratto discriminante della democrazia , con un ruolo attivo di tante e tanti, dagli intellettuali ai precari per “una grande alleanza tra la classe operaia più battagliera, i ceti medi progressisti e i giovani precari o disoccupati”.

Centrale nella riflessione e costruzione di ALBA è stato anche il tema del LAVORO. Per questo organizzeremo una prima conferenza nazionale , sul tema del LAVORO, CRISI, EUROPA a Torino a fine settembre , viste le risposte positive ricevute alla proposta avanzata nell'incontro della Fiom del 9 giugno scorso.

E poi centrale è la necessità di un reddito di cittadinanza (diffuso in tutta Europa, salvo Italia e Grecia), di un intervento pubblico per la creazione di posti di lavoro (purché gestito a livello locale e con la partecipazione dei cittadini) , il tutto in un’ottica di riconversione ecologica del sistema produttivo e della nostra vita.

In questo senso possiamo dichiararci europei, ma per un’Europa delle Donne, degli Uomini e dei Popoli, solidale: una Europa altra da questa. Con un vero parlamento, con potere legislativo, eletto su liste transazionali. E in questa ottica confrontarsi su Euro e debito.

Molto altro ancora è emerso: il tutto per contribuire a far saltare gli schemi di questa democrazia ingessata e polverizzata, ridotta a rabbia e populismo; proporre uno spazio politico ampio e radicale, radicalmente nuovo nelle forme e nei contenuti, per quella società che si è mobilitata per difendere beni comuni, vita collettiva e dignità personale, è possibile. Su una discriminante: la democrazia come rifiuto delle politiche neoliberiste e dell’Europa dei memorandum.

Per questo progetto ha senso spendere le energie che abbiamo. Che le abbiamo, lo abbiamo scoperto con gioia anche a Parma.

 

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GRAZIE PARMA,

GRAZIE ALLE DONNE E AGLI UOMINI DI PARMA PER LA SPLENDIDA ORGANIZZAZIONE, GRAZIE A PARMA BENE COMUNE... E AL TEATRO DUE... E a tutt* noi per avere fatta una bellissima iniziativa

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Primi report disponibili

1)Report scheda lavoro partecipato PROPOSTE PER UNALTRA ITALIA- SCHEDA 3 ( file allegato )

2) Report assemblea plenaria su conclusione lavoro partecipato su STATUTO- di seguito


Resoconto Assemblea plenaria su Organizzazione e Statuto di A.L.B.A.

Parma 1° luglio 2012

 

Nella giornata di sabato 30 giugno, circa 320-330 persone, riunite in 17 tavoli organizzati secondo il metodo Party, hanno affrontato temi programmatici e organizzativi ritenuti necessari per leffettivo avvio del percorso di A.L.B.A. come soggetto politico nuovo. La discussione sullorganizzazione si è focalizzata su alcuni punti caldi affrontati nella bozza di Statuto e messi in evidenza nella scheda 4, che ha costituito il documento di partenza per  lultima parte del lavoro ai tavoli. Successivamente si è riunito un gruppo di sei persone individuate in base alla loro disponibilità e alla loro competenza nella gestione di eventi partecipati, che hanno raccolto i report dei 17 tavoli e prodotto il Documento del tavolo di sartoria su Organizzazione e Statuto (punti caldi e percorso partecipato).

Questo documento è stato presentato in assemblea plenaria la mattina di domenica 1° luglio, illustrato e discusso punto per punto, per arrivare a decidere sulle proposte, in qualche caso alternative, in esso contenute.

Riportiamo discussione e votazioni, seguendo lelenco dei punti caldi.

 

Adesione a A.L.B.A.

1)Tesseramento ad A.L.B.A.

Contro chi ritiene inutile una tessera, chi ritiene necessario prima di parlare di tessera, chiarire che cosa è A.L.B.A. (unassociazione un partito…)

A favore chi attribuisce alla tessera un valore simbolico di riconoscimento reciproco, chi si pone il problema di coloro che non accedono a Internet e che devono avere un modo per sentirsi collegate ai nodi.

Approvata a larga maggioranza la decisione di avere una tessera.

 

Codice di accesso

Mozione dordine per rinviare la decisione in materia con la motivazione di approfondire meglio i casi di utilizzo.

Approvata a larga maggioranza la mozione dordine, quindi rinviata la decisione sul codice di accesso.

 

2) Dai tavoli è emerso un larghissimo consenso sul principio, contenuto sia nel Manifesto che nella bozza di Statuto, che le persone aderenti ad A.L.B.A. possano avere una pluralità di appartenenze, ovviamente non in contraddizione con i principi, lo Statuto, il Codice etico di A.L.B.A.

Non viene quindi effettuata una votazione, in quanto la decisione si considera assunta per largo consenso.

 

3) Possibilità di aderire direttamente ad ALBA, in caso di mancanza di un nodo raggiungibile. La decisione su questo punto viene rinviata, in quanto i tavoli non hanno sufficientemente discusso largomento.

 

4) Quota di adesione: approvata a larga maggioranza la definizione della quota in cifra minima fissa, e non in % del reddito.

Approvata a larga maggioranza la determinazione della cifra in parte a livello di nodo, in parte a livello di coordinamento nazionale.


5) Data di avvio della campagna di adesioni: in alternativa alla proposta del tavolo di sartoria che prevedeva lavvio della campagna di adesioni dalla data dellapprovazione dello Statuto del Codice etico e del regolamento, è stata avanzata la proposta di fissare subito una data. A maggioranza (con 4 voti di scarto) è stata approvata la proposta del tavolo di sartoria: quindi la campagna di adesioni penderà lavvio alla data dellapprovazione dello Statuto, del Codice etico e del regolamento. La presidenza dellAssemblea sottolinea che lesigenza di accelerare lavvio della campagna di adesioni, chiaramente espressa con questo voto e non sottovalutata anche da chi ha votato per la proposta che ancora tale avvio allapprovazione dello Statuto, deve rappresentare uno stimolo a concludere prima possibile il percorso partecipato ad esso relativo.

 

6) Possibilità di adesione di soggetti collettivi

La discussione è stata complicata dal fatto che gli estensori della bozza di Statuto avevano inviato un emendamento che modificava la proposta contenuta nella bozza, in modo tale che essa non si presentava più come effettivamente alternativa alle altre, perché non si parlava più di adesione da parte di soggetti collettivi, ma per essi era prevista solo la possibilità di cooperare con A.L.B.A.. Inoltre il lavoro ai tavoli aveva eliminato alcune delle proposte previste nella Scheda 4. Si è deciso di fare una prima votazione sulla prima parte della prima alternativa, considerando tale decisione dirimente rispetto alle altre alternative.  Si è quindi votato sulla frase: Ladesione è solo individuale. Approvata a larga maggioranza.

Si sottolinea che tutti i tavoli hanno affrontato con impegno e competenza il tema e il dibattito , anche nella plenaria, è stato ricco ed articolato.

La decisione di consentire solo le adesioni individuali al ALBA, ha però evidenziato la necessità di individuare i modi attraverso cui costituire relazioni stabili con liste civiche, associazioni o gruppi espressione dei movimenti. Su questo tema è stato deciso di continuare la riflessione, individuando, nella versione definitiva dello Statuto, che sarà frutto della scrittura partecipata, la collocazione e la formulazione più utile per il percorso di ALBA.


Organizzazione di A.L.B.A.

Non essendo emerse proposte nuove dai tavoli, sono in votazione le due alternative contenute nella scheda 4. Approvata a larga maggioranza la possibilità di adesione ad A.L.B.A. solo attraverso i nodi territoriali e non attraverso i nodi tematici. Resta valido il rinvio ad un approfondimento della decisione sulla possibilità di aderire direttamente alla rete, in caso di mancanza di un nodo raggiungibile.

Rappresentanza dei nodi al Coordinamento nazionale: approvata a larga maggioranza la rappresentanza ponderata comunque in numero pari, per garantire la presenza paritaria di uomini e donne, rimandando al percorso successivo la definizione dei criteri di ponderazione.

 

Controllo e garanzia

La decisione viene rinviata al successivo percorso partecipato, perché la discussione ai tavoli è stata insufficiente

 

Dopo Parma: il percorso partecipato continua

A partire dalle decisioni assunte l1 luglio 2012 a Parma, si avvia un percorso di definizione dello Statuto e del Codice Etico da parte di un Gruppo di lavoro, costituito da circa 15 persone, che resterà in carica fino alla convocazione dellAssemblea nazionale che varerà in via definitiva Statuto e Codice Etico.

Il Gruppo di lavoro darà conto sul Forum, ogni 15 giorni, della nuova formulazione, redatta sulla base delle indicazioni pervenute.

Tutti i Nodi sono chiamati a indirizzare al Gruppo di lavoro le osservazioni e proposte condivise e frutto della discussione interna al Nodo, entro il 20 settembre 2012

Nei limiti del possibile il Gruppo di lavoro terrà conto anche delle proposte provenienti da singoli sottoscrittori del Manifesto e postate sulla apposita sezione del Forum

Il testo della proposta definitiva di Statuto e Codice Etico verrà  presentata nel Forum e inviata ai nodi Territoriali entro la prima settimana di ottobre

I nodi dovranno discutere e votare al loro interno la proposta di Statuto prima della convocazione dellAssemblea nazionale previsto per ottobre 2012

La convocazione dellAssemblea Nazionale, che dovrà approvare in via definitiva Statuto e Codice Etico e dar vita agli Organismi previsti, avverrà entro ottobre  2012

Approvato allunanimita con 2 astensioni

Il Personale ALBAWEB


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Inserito mercoledì 4 luglio 2012


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