29/01/2020
direttore Renzo Zuccherini

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tra Cielo e Terra
2 - 30 Settembre Giano dell’Umbria-Gualdo Cattaneo-Bevagna Castel Ritaldi-Perugia

Torna a tra Cielo e Terra la giovane danza contemporanea in collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, nel solco del progetto che da anni lega il festival e la sezione danza dello Stabile per presentare giovani compagnie ed autori di danza che si distinguono per la ricerca originale sul gesto e sulla coreografia. Gli appuntamenti di questa settimana vedono come protagonisti i giovani ed esplosivi danz-attori della milanese Fattoria Vittadini e delle Compagnia Arterìa, in cartellone con due spettacoli sulle dinamiche di coppia e sui meccanismi dell’attrazione dell’amore, assieme al primo dei due lavori che nel festival presenta l’umbra Compagnia Freefall. Si comincia venerdì 7 settembre alle ore 21 alla Palestra Comunale di Bastardo (Giano dell’Umbria) col duetto al maschile iLove di Fattoria Vittadini, un lavoro che parla d’amore, in cui due personaggi dividono lo stesso spazio-tempo, studiandosi, facendosi guardare, annusandosi; cercano loro stessi, la loro relazione, il loro essere uomini, confrontandosi e giocando in scena con le etichette e le pose plastiche da esibizionismo machista, quello della pubblicità, delle riviste e dei rotocalchi. Nella stessa serata il lavoro di.verso, per la coreografia di Sara Marinelli della Compagnia Freefall, una sorta di “altra faccia della medaglia”: un duetto al fiemminile sull’amore e il desiderio. Due sguardi diversi e complementari sull’universo dei sentimenti e delle relazioni, sul mistero dell’attrazione e del desiderio.

Sabato 8 alle 21 allo Spazio Onnivora di Ponte Felcino a Perugia sarà la volta della Compagnia Arterìa, in coproduzione con Fattoria Vittadini, per il duetto B®io, indagine sul significato ultimo della parola “coppia” e le sue ripercussioni pratiche nella vita reale: ogni relazione comincia con un incontro, uno sguardo, un sorriso, una parola. Poco alla volta due singoli, due individualità si scoprono, si conoscono e, se provano interesse l'uno per l'altra, sono allora pronti a rivelare qualcosa di sé. È lì, proprio a quel punto, che l’intimità del singolo inizia a venire condivisa, che si crea l’embrione di una nuova vita – una nuova Bio -, quella di coppia appunto: i due protagonisti della relazione scelgono allora di stare da soli, di parlarsi e comunicare tramite un nuovo e personale linguaggio, di manifestare la propria predilezione reciproca con gesti che con altri non agirebbero. E sono felici, incredibilmente felici.

Due giorni per godersi l’energia della nuova danza in tutto il suo sfolgorante splendore. Info su www.tracieloeterra.it



Inserito giovedì 6 settembre 2012


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