19/01/2019
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Il governo scopre i formati aperti per i dati
Umbria precursore del software libero. Grazie alla nostra legge dal 2006 ad oggi finanziati oltre cinquecento progetti di comuni, scuole e università
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: “GOVERNO SCOPRE OPEN DATA E STANDARD APERTI. ADESSO APPROVARE NOSTRA PROPOSTA LEGGE”
“Umbria precursore del software libero. Grazie alla nostra legge dal 2006 ad  oggi finanziati oltre cinquecento progetti di comuni, scuole e università”

“Riteniamo opportuno che il Consiglio prenda in seria considerazione la nostra proposta di legge sull’Open data, quale veicolo per lo sviluppo economico e partecipativo nella nostra regione. Con l’approvazione del decreto legge ‘Crescita 2.0’ da parte del Governo e l’introduzione a livello nazionale della pubblicazione dei dati in formato aperto ci pare non siano più accettabili ritardi nell’adeguamento alla normativa nazionale”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale e primo firmatario della proposta di legge sugli Open data, esprime soddisfazione per l’adozione da parte del Governo delle linee guida sull’amministrazione digitale.
“Trasformare in oro i dati della pubblica amministrazione è una pratica di cui l'Umbria ha un enorme bisogno – continua Dottorini - perché porta in sé il potenziale di un ritorno economico per le imprese locali e un ritorno sociale per i singoli cittadini, avvicinandoli con facilità e senza restrizioni alle istituzioni. La nostra proposta sull'Open data ha come scopo principale quello di rendere pubblici e mettere a disposizione di cittadini e imprese la maggior parte dei dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, da quelli cartografici a quelli sul trasporto pubblico locale, da quelli sull'ambiente a quelli economici e demografici e, perché no?, anche quelli sui costi della politica, facendo in modo che chiunque possa usarli senza alcuna limitazione o costo aggiuntivo. Dalle imprese alle associazioni, dai semplici cittadini ai comitati ambientali, questo permetterà al settore dell'information technology e dei servizi di sviluppare modelli imprenditoriali attorno a questi dati, efficaci e economicamente vantaggiosi, in grado di raggiungere cittadini e imprese e arricchire un settore economico in forte espansione anche nella nostra Regione”.
“Ora che – ricorda Dottorini – anche il Governo nazionale individua l’Open data, insieme all’uso di licenze e formati aperti, come uno dei punti cardine per la modernizzazione della pubblica amministrazione e del paese non ci sono più alibi per andare avanti anche in Umbria. In questo ci inorgoglisce il fatto che nella nostra regione abbiamo intrapreso quella strada già dal 2006 attraverso l’approvazione della nostra legge sul software libero e i formati aperti che nel corso degli anni ha finanziato oltre 500 progetti di enti locali, scuole e università”.
“La nostra proposta sull'Open data – conclude Dottorini - vuole fornire ai cittadini e alle imprese tutti gli strumenti e i dati in possesso della Regione e delle pubbliche amministrazioni per partecipare alla vita democratica ed economica del paese. Al tempo stesso, per non tradire i motivi ispiratori della proposta e per adeguarla a quanto stabilito dal Governo, è nostra intenzione renderla il più partecipata possibile dai soggetti interessati e dalle associazioni di settore disponibili ad un serio e costruttivo confronto”.

Perugia, 5 ottobre 2012


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Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 5 ottobre 2012


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