19/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Biogas e biomasse: respinte al mittente le accuse di strumentalizzazioni politiche
Si apra un tavolo di confronto con i rappresentanti dei comitati di tutta l'Umbria al fine di trovare una soluzione condivisa alle problematiche sollevate: salute, inquinamento, violazione diritti indisponibili dei cittadini, compromissione del paesaggio e dell'agricoltura.

A seguito del comunicato stampa dell'ANCI in base al quale l'associazione dei comuni dell'Umbria è pronta ad inviare una nota al prefetto segnalando "spiacevoli situazioni" che si stanno verificando nelle assemblee indette dai comitati, il coordinamento regionale rifiuti zero esprime forte sdegno e indignazione.

Il messaggio è chiarissimo. I sindaci sostengono la politica energetica umbra e, logorati dallo spirito battagliero dei comitati sempre più coesi e numerosi, pongono in essere una strategia intimidatoria nei confronti di chi esprime motivate opinioni contrarie all'impostazione regionale.

Prendendo le distanze da qualsiasi episodio violento e sovversivo, chiediamo agli amministratori comunali, provinciali e regionali di abbandonare la strada dell'imposizione dall'alto di scelte che potrebbero compromettere irreversibilmente la vocazione turistica e agricola della nostra regione, ma di aprire un tavolo di confronto con i rappresentanti dei comitati di tutta l'Umbria al fine di trovare una soluzione condivisa alle problematiche sollevate: salute, inquinamento, violazione diritti indisponibili dei cittadini, compromissione del paesaggio e dell'agricoltura.

Vorremmo porre l'attenzione sui 7 milioni di euro stanziati dalla regione Umbria alle agroenergie. Mentre le casse dei comuni languono e i settori della sanità e dell'istruzione subiscono pesanti tagli, la regione destina una cifra a 6 zeri ad un settore che, oltre al contributo iniziale, graverà per ben 15 anni sulle tasche degli utenti.

Nel rimandare al mittente le accuse di speculazione e strumentalizzazioni politiche rispondiamo che la resistenza al biogas e alle biomasse non riguarda soltanto l'Umbria, ma diverse regioni della penisola. Nelle Marche, grazie alla pressione esercitata dai comitati, le procedure autorizzative sono state bloccate e in altre regioni non sono isolati i casi di sindaci che esprimono parere negativo in sede di conferenza dei servizi. Per ciò che concerne la Germania suggeriamo di prendere in considerazione studi e testimonianze tedesche non in linea da quanto affermato dall'ANCI.

Se non avremo subito dalle istituzioni un segnale di apertura al confronto ci dichiariamo pronti ad intraprendere azioni di protesta su tutto il territorio regionale e nazionale, pacifiche e civili, ma serrate.

Cittadini, non sudditi.

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Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

http://rifiutizeroumbria.blogspot.it/

 

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Coordinamento Regionale Umbria Rifiuti Zero

Inserito giovedì 11 ottobre 2012


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