17/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Domande a Umbria mobilità

Domande a Umbria mobilità
Senza risposta

COMUNICATO
Come saprete si è svolto l’incontro richiesto dalle segreterie sindacali con il Presidente di Umbria Mobilità.
L’aspettativa era quella di avere dei chiarimenti sull’attualità di questa azienda e sul futuro dei suoi dipendenti.
Non c’è stato alcun chiarimento.
Anzi, invece di avere delle rassicurazioni ci siamo resi conto che la situazione è peggiore di quanto ci aspettavamo.
Qualcuno tenterà di rassicurarvi con le solite frasi fatte, ma non è nostra intenzione dirvi che tutto andrà bene, perché non lo pensiamo più.
I numerosi Dirigenti ed il C.d.A. stanno navigando a vista, e c’è una fitta nebbia.
Se arriverà un prestito dalle banche che l’azienda e gli enti proprietari stanno implorando probabilmente ci sarà pagato lo stipendio di ottobre (busta del 10 Novembre) e la restante parte di 14ma , altrimenti non avremo NIENTE.
Le banche hanno già erogato nel corso degli anni centinaia di milioni di prestiti e senza garanzie non lo faranno più.
Dirigere un’azienda attingendo a prestiti infiniti per poi lasciarla andare alla deriva è estremamente più semplice che gestire una famiglia con il nostro stipendio, alcuni di noi senza titoli di studio e senza esperienza avrebbero fatto, forse, meno danni.
Nessuno di loro ha più la nostra stima.
Perché hanno mentito a molte domande effettuate nel corso delle trattative.
Perché se ci troviamo in questa situazione la colpa è, senza ombra di dubbio, la loro ( Dirigenti e CdA ) e non, sicuramente, la nostra (i lavoratori che hanno fatto sempre la propria parte).
Perché come nelle più becere organizzazioni si coprono a vicenda (Enti Proprietari compresi).
Nessuno pagherà per questo, nessun premio verrà revocato, e nemmeno molte onerose consulenze esterne verranno disdette.
Un modo per dire che si, è vero c’è un problema, ma chi paga sarete solo voi ..!
Per l’ incontro erano state preparate le seguenti domande :
· Perché a Roma i privati hanno preso dei soldi che Utm non ha ricevuto?
· Perché la maggior parte delle garanzie fideiussorie sono state date da Utm?
· Perché le quattordicesime sono state pagate ai dipendenti di Roma Tpl e non a quelli di Umbria Tpl se, come dicono, il problema proviene da Roma?
· Perché ci vengono a dire che è difficile revocare premi frutto di nessun accordo ed invece è facile non pagare stipendi il cui pagamento è previsto entro il 20 luglio da un contratto nazionale risalente al 1976?
· Perché dobbiamo apprendere brutte notizie dai giornali quando l’azienda è piena di comunicazioni ai dipendenti che la raffigurano come il fiore all’occhiello agli occhi di chi legge?
· Dobbiamo chiedere un incontro ai giornalisti per sapere le cose come stanno?
· Perché vengono spese ingenti somme per acquisire certificazioni che l’azienda non merita?
· Perché ci sono alcuni che usano le auto aziendali per andare dal lavoro a casa e viceversa e noi dobbiamo vivere senza stipendio?
· Perché se è vero che dal 2009 non arrivano soldi da Roma non si è fermato il servizio come successo in altri comuni della provincia di Perugia o almeno si è fatta rivalsa sugli enti non adempienti, ma si è aspettato fino ad affondare?
· Perché come prevede la legge non sono stati stanziati i denari per il pagamento della liquidazione dei dipendenti in pensione?
· Perché all’interno della stessa azienda ci sono persone che prendono premi ed alcune che non prendono lo stipendio?
Molte di queste domande non hanno ancora una risposta.
I dirigenti trovano sempre scuse per farci aspettare i loro comodi e chiedono ai sindacati di non creare panico tra i dipendenti.
La scrivente con questo comunicato ha voluto riportare il risultato dell’ incontro del 10 ottobre 2012 e a breve intraprenderà le opportune azioni di lotta.

Perugia, 11 ottobre 2012

 faisacisal.perugia@gmail.com



La segreteria Regionale e Provinciale Faisa-Cisal

Inserito venerdì 12 ottobre 2012


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4445914