23/05/2019
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L'Emporio della solidarietà
Apprezzabile impegno della Caritas: un'esperienza che introduce nuovi stili di solidarietà e una risposta seria a una crisi sempre più acuta.


"Ritengo l’Emporio della solidarietà una risposta seria e lungimirante al crescente disagio sociale ed economico che colpisce purtroppo anche il nostro territorio. E’ molto importante che la Regione Umbria non si sia limitata alle frasi di circostanza, come purtroppo spesso avviene per le istituzioni, ma abbia confermato un importante sostegno economico a un’iniziativa che si prospetta come innovativa e densa di significati non solo sociali, ma anche economici e ambientali". Oliviero Dottorini,  presidente della commissione Bilancio del Consiglio regionale, esprime con queste parole il sostegno all'iniziativa della Caritas diocesana inaugurata questa mattina a Città di Castello e finalizzata a dare una risposta solidale alla crescente crisi economica che coinvolge sempre più ampi strati della popolazione.
"Il fatto che – spiega Dottorini che stamane era presente all’inaugurazione - la Regione dell'Umbria sosterrà questo progetto, inserendolo tra le esperienze regionali di "mercato ultimo minuto", è molto importante e testimonia come l'impegno comune di istituzioni, privati e associazioni possa dare ottimi risultati. In questo è davvero apprezzabile l'impegno della Caritas diocesana che ha avuto la determinazione di elaborare il progetto e coordinare le forze in campo".
"Si tratta – aggiunge Dottorini - di un tentativo serio di individuare nuovi stili di solidarietà che vadano oltre la tradizionale logica assistenziale. Passare dal pacco-viveri, con cui si interveniva fino ad oggi, a una vera e propria tessera a scalare da utilizzare nel nuovo emporio avrà sicuramente l'effetto di responsabilizzare gli utenti e di metterli nelle condizioni di gestire il proprio budget con dignità ed equilibrio. Allo stesso tempo eviterà disparità o sovrapposizioni di interventi. Senza contare i risvolti economico-ambientali del progetto che, com'è noto, è sostenuto anche da alcune catene di distribuzione e aziende agroalimentari che forniranno prodotti in scadenza e alimenti freschi gratuitamente o comunque a prezzi molto vantaggiosi, riducendo anche la produzione di rifiuti e garantendo un uso corretto delle risorse".



Oliviero Dottorini

Inserito domenica 14 ottobre 2012


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