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Per alcuni Israeliani, gli abitanti di Gaza ricevono 2.279 calorie di troppo
Graffiante articolo di Gideon Levy, giornalista israeliano, sulla "dieta" imposta da Israele alla popolazione di Gaza


Haaretz, 21.10.2012

L'armadio è in procinto di scoppiare dal numero di scheletri stipati al suo interno. Di tanto in tanto uno cade fuori, minacciando di svegliare gli Israeliani compiacenti, per poi essere rapidamente respinto dentro, fuori dalla vista. Ma gli scheletri sono ancora lì, dentro l'armadio, e continueranno a perseguitare gli israeliani per molti anni.

Uno scheletro ha fatto irruzione la scorsa settimana: Il Coordinatore delle attività governative nei Territori [Cogat] è stato costretto a consegnare il suo "Rapporto Red Lines", del 2008, che calcola il numero minimo di calorie di cui i residenti di Gaza avrebbero bisogno per non morire di fame. Questo ha fatto seguito a una vittoriosa battaglia legale lunga tre anni e mezzo da parte del Gisha - Centro Legale per la Libertà di Movimento. Amira Hass ha scritto di questo documento e il quotidiano Haaretz le ha concesso lo spazio dell’articolo principale. Alcune parti del documento erano già apparse su Haaretz nel 2009 in un pezzo di Uri Blau e Yotam Feldman.
In nessuno dei casi, tuttavia, questi articoli hanno fatto scalpore. Il paese [Israele] ha un sacco di modi (questo giornale è un'eccezione) per nascondere scheletri nel profondo dell'armadio in modo che gli Israeliani non siano troppo disturbati. Ma lo scheletro che spunta ora appartiene a un mostro. L'ufficio Cogat sostiene che si trattava di un "documento personale interno", un "documento di lavoro", che non è mai stato applicato. Questo è dubbio, ma in ogni caso il fatto stesso che quel lavoro sia stato fatto e che un tale documento sia stato elaborato è disgustoso.

A chi è venuta l'idea di calcolare l'apporto calorico per 1,5 milioni di persone sotto assedio? Che modo di pensare dà a Israele il diritto di entrare nelle bocche e invadere gli stomaci di persone che vivono schiacciati sotto i tacchi dei suoi stivali? Così ora non sono soltanto le loro camere da letto a essere brutalmente invase ogni notte, ora è anche il loro sistema digestivo.

Anche dopo avere redatto questo documento, Israele ha continuato ad affermare sfacciatamente che l'occupazione di Gaza era finita. Il fatto stesso che tale documento è stato scritto, che sia stato usato o no, indica un modo di pensare satanico. Ma la ragione per cui l'esercito non ha voluto rendere pubblico questo documento non aveva nulla a che fare con il suo contenuto diabolico. Né perché temeva una rivolta dell’opinione pubblica che ben sapeva essere improbabile in un paese afflitto da cecità. La ragione per cui l'esercito israeliano era riluttante a pubblicizzare questo documento era perché avrebbe dato all'opinione pubblica mondiale un’immagine di Israele ancora peggiore di quanto non faccia già. E' una questione di immagine, si sa, i Gentili non devono scoprirlo. Non è bello che i Gentili sappiano quanto in basso il razzismo israeliano potrebbe affondare.

Il documento descrive in dettaglio il "modello elaborato dal Ministero della Sanità - in base alla media dei consumi israeliani" e al piano dell’esercito israeliano per i Palestinesi, le cui cifre sono state "adattate alla cultura e al contesto" di Gaza. L'esercito israeliano, la nuova "organizzazione alimentare di Israele” sa distinguere tra quale tipo di cibo abbiano bisogno i saggi, quale i selvaggi e quale gli indigeni. Più frutta e verdura per i saggi, più zucchero e olio per i selvaggi. Dal momento che sono così umani, hanno pensato bene di "usare un campione” di bambini sotto i 2 anni con l'aggiunta di altre 34 tonnellate di cibo al giorno in beneficenza che li avrebbe salvati dalla morte. Nonostante le persone del Cogat abbiamo fatto calcoli matematici, ogni tanto la loro buona volontà si è indebolita: alla fine del 2008 hanno approvato l'ingresso a Gaza di sciampo, ma non di balsamo; di hummus ma non di pinoli. Immagina un po’.

Ora che il documento è stato pubblicato, è il momento di rivelare nomi e cognomi. Il governo guidato da Ehud Olmert è stato quello che nel 2007 ha deciso di limitare ulteriormente l'ingresso di merci a Gaza. Ha stretto la presa nel tentativo di ottenere il rilascio del soldato Gilad Shalit catturato da Hamas e per abbatterne il regime, ma questa punizione collettiva, illegale secondo il diritto internazionale, non ha ottenuto nulla. Il vice ministro della difesa Matan Vilna'i, un uomo del Partito Laburista e della "sinistra" israeliana ha approvato la composizione del documento. Il Generale Amos Gilad è stato il Coordinatore delle attività governative che ha ordinato che una tale decisione fosse tradotta in tabelle e statistiche. Vilna'i e Gilad tuttora occupano posizioni di rilievo e godono di pubblico prestigio, Olmert è stato processato per questioni del tutto indipendenti. Criminali di guerra? Stai scherzando? Questo è un termine riservato a serbi e congolesi.

Naturalmente, ci sono un sacco di Israeliani che credono che anche le 2279 calorie giornaliere, che Israele nella sua grande misericordia ha approvato per ciascun abitante di Gaza, siano 2279 calorie di troppo. Se non mi credete, basta chiederglielo.


http://www.haaretz.com/misc/article-print-page/for-some-israelis-gazans-receive-2-279-calories-too-many.premium-1.471214?trailingPath=2.169%2C2.223%2C



Gideon Levy


Inserito mercoledì 24 ottobre 2012


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