19/01/2019
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Generali sì, mercanti d'armi no
La commissione Difesa del Senato emenda il progetto di riforma del ministro Di Paola: introduce più trasparenza e controlli. E il divieto alle "stellette" di vendere sistemi d'arma. Ma il DdL Di Paola non va ancora bene!

Oggi su famigliacristiana.it
http://www.famigliacristiana.it/volontariato/organizzazioni/articolo/generali-si-ma-non-mercanti-d-armi.aspx

di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace

Il ministro della Difesa non potrà vendere armi nel mondo. Di intermediatori ce ne sono già abbastanza. Il ministro della Difesa si dovrà accontentare di ordinarle e comprarle. Venderle no. Almeno questo la commissione Difesa del Senato ce lo ha risparmiato. Non vedremo uomini con le stellette girare il mondo con in mano il catalogo delle armi tricolori.
L'idea introdotta dall'ammiraglio-ministro Giampaolo Di Paola nel progetto di riforma delle Forze armate avrebbe consentito ai vertici militari di accrescere a dismisura il proprio ruolo e il proprio potere nel mercato delle armi alimentando un gioco perverso di interessi in un mondo dove, come sappiamo, girano montagne di soldi pubblici.

La stessa norma avrebbe anche autorizzato i generali a lanciarsi in un vasto programma di ammodernamento degli arsenali svendendo le armi in dotazione e investendo i proventi nell'acquisto di nuove. "Vendo il vecchio Iphone e mi compro l'ultimo modello" avrà pensato l'ammiraglio Di Paola. Ma con le armi non si scherza e i senatori della commissione Difesa hanno sentito il dovere di dire no.

Anzi. Da ora in avanti ci dovranno essere nuove regole. (...)

L'articolo prosegue su:
http://www.famigliacristiana.it/volontariato/organizzazioni/articolo/generali-si-ma-non-mercanti-d-armi.aspx

Flavio Lotti
Coordinatore nazionale della



Tavola della pace

Inserito venerdì 26 ottobre 2012


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