20/09/2019
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I partiti non scelgano chi deve controllare i bilanci delle aziende sanitarie
Imparzialità e professionalità i princìpi cardine. Occorre selezionare professionisti capaci con l'estrazione dal registro pubblico


“Revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra, né di maggioranza né di minoranza. Non possiamo far passare il principio che i revisori dei conti delle Asl siano frutto di una trattativa tra maggioranza e opposizione in cui a perdere sarebbero sempre e comunque i cittadini. Gli organismi preposti al controllo dei bilanci degli enti pubblici, quindi anche di quelli delle Aziende sanitarie, devono essere estratti a sorte da un elenco di soggetti con alta professionalità, come già previsto dalla nostra proposta di legge depositata in Consiglio regionale”. Con queste parole Oliviero Dottorini interviene sulla discussione in Commissione del disegno di legge di riforma della sanità umbra.
“Riteniamo – continua Dottorini – che parlare di spartizioni tra maggioranza e minoranza non serva a garantire imparzialità e professionalità, ma contribuisca solamente all'aumento delle già troppe nomine di carattere politico che ci sono nell'ordinamento della nostra Regione. La nostra proposta è invece lungimirante e non esclude nessuno per ragioni politiche, ma si affida alla competenza per individuare professionisti di provate capacità ed esperienza in grado di esercitare il controllo con la dovuta terzietà e imparzialità”.



Oliviero Dottorini

Inserito mercoledì 31 ottobre 2012


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