21/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Biomasse: gli amministratori rispettino i propri elettori
Se il dissenso manifestato dai cittadini viene vissuto come una minaccia, vuol dire che le amministrazioni non hanno argomenti seri per controbattere

Comunicato stampa
Biomasse: gli amministratori rispettino i propri elettori e svolgano il loro servizio alla comunità con maggiore trasparenza

I comitati di Costano, S. Egidio, Massa Martana, Avigliano Umbro, Bettona, Fossato di Vico, Panicale, Costacciaro, Ponte Valleceppi, da ieri riuniti nel nascente “COORDINAMENTO REGIONALE UMBRO TERRE NOSTRE”, esprimono preoccupazione per il tentativo di far passare un dissenso pacifico e motivato sul tema delle bioenergie, come un problema di ordine pubblico.

Il coordinamento umbro Terre Nostre pensa invece che se il dissenso manifestato dai cittadini viene vissuto come una minaccia, questo dimostra che le amministrazioni non hanno argomenti seri per controbattere.

I cittadini hanno il diritto sacrosanto di confrontarsi con i loro amministratori e far valere le proprie ragioni, prima dell’insediamento di attività antropiche che interessano il loro territorio, dove hanno scelto di vivere, dove lavorano, dove hanno investito i loro risparmi, e soprattutto, dove crescono i loro figli.

Quando le amministrazioni locali progettano una rotonda o mettono due lampioni avvisano la stampa ed enfatizzano questi cambiamenti,  mentre quando si tratta di autorizzare impianti che incidono pesantemente sull'ambiente la prima cosa che fanno è quella di nascondere i progetti ai cittadini e di metterli davanti a dei fatti compiuti, per poi dire che “non possono farci niente”.

Se i cittadini, a volte raggirati con puerili espedienti, hanno utilizzato toni esasperati, altrettanto i comunicati istituzionali suonano come insultanti e gratuiti nei confronti di persone che senza secondi fini hanno messo a disposizione le proprie competenze per accrescere la consapevolezza dei concittadini, quando questo preciso compito sarebbe spettato alle istituzioni stesse.

Per questo i comitati sono contenti di apprendere che i sindaci “non vogliono sottrarsi agli incontri con la cittadinanza” e auspicano che d’ora in avanti non disertino più le riunioni pubbliche a cui sono regolarmente invitati ma che ne approfittino per rispondere punto per punto ai problemi sollevati, sperabilmente non con affermazioni generiche.

 



Coordinamento regionale Terre nostre

Inserito venerdì 2 novembre 2012


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