26/05/2019
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La Giunta sospenda il parere sul metanodotto
In attesa che il Consiglio discuta la mozione presentata dal centrosinistra

“Grave se qualcuno tentasse di mettere il carro davanti ai buoi. Necessario attendere il giudizio dell'Aula. Tracciato ricco di criticità ambientali ed economiche”


“Riteniamo che la Giunta regionale debba sospendere l'esame del parere sul tratto umbro del metanodotto Snam, almeno fino a quando il Consiglio regionale non si sarà espresso sulla mozione presentata da Italia dei Valori e sottoscritta da Partito democratico,  Rifondazione comunista, Socialisti, gruppo Comunista umbro e Marini presidente. Sarebbe grave se qualcuno tentasse di mettere il carro davanti ai buoi”. Con queste parole Oliviero Dottorini chiede la revisione del tracciato del metanodotto Snam.
“Altre regioni e enti locali anche umbri – continua Dottorini – hanno dato pareri negativi e approvato ordini del giorno fortemente contrari al progetto. Proprio recentemente il comune di Foligno si è opposto all'ipotesi del tracciato e la Regione Marche ha approvato una mozione molto critica. L'Abruzzo ha addirittura licenziato una legge regionale sulla sismicità che di fatto blocca ogni ipotesi di realizzazione dell'attuale progetto. Sarebbe incomprensibile – aggiunge Dottorini – che la Giunta decidesse di dare parere positivo prima di conoscere la volontà del Consiglio regionale. Chiediamo quindi formalmente che venga sospeso il giudizio sul progetto in attesa di un'immediata iscrizione all'ordine del giorno della  mozione dei gruppi di centrosinistra. Ogni parere dovrà tener conto delle innumerevoli criticità ambientali, economiche e paesaggistiche del progetto”.
"Occorre ricordare - conclude Dottorini - che il tracciato del gasdotto "Rete Adriatica", così come elaborato da Snam, produrrebbe danni irreparabili al paesaggio e all'economia dei paesi coinvolti dall'opera. Il tutto starebbe incontrando un consenso e un'accelerazione nelle politiche dissennate di un governo che, sospendendo le politiche di promozione delle fonti rinnovabili, ha in programma il rilancio delle fonti fossili e delle infrastrutture ad esse dedicate. Nel caso del metanodotto Snam questo significherebbe settecento chilometri di linea, in buona parte sulla cresta di crinali di pregio, che attraverserebbero numerosissimi corsi d'acqua, aree naturali protette, siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale. Nella nostra regione saranno interessati dal tracciato, tra gli altri, il Parco nazionale dei Monti Sibillini, i Boschi del bacino di Gubbio, il fiume Topino e i boschi di Pietralunga”.


Perugia, 8 novembre 2012


In allegato la mozione presentata:

 Mozione metanodotto.PDF



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 9 novembre 2012


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