26/05/2019
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Gaza: chi paga
L'attacco mirato di Israele sui giornalisti

Non ci piace mostrare il sangue, e non ci piace il sangue usato come argomento politico. Tuttavia la foto mostra l'aspetto più vero della guerra: a pagare l'ottusità dei militaristi e dei nazionalisti sono gli innocenti.
Non vedo d'altronde la differenza tra i morti israeliani, colpiti dai missili di Hamas, rispetto ai morti palestinesi, uccisi dai bombardieri di Israele (salvo il fatto che i palestinesi uccisi sono dieci volte di più: ma un solo morto è già troppo, di qua e di là dal confine).
Quel che è certo è che i due governi nazionalisti e fondamentalisti di Israele e di Gaza si combattono sulla pelle delle loro popolazioni, incuranti delle vittime civili (usate semmai per aizzare l'odio contro l'avversario-complice). Così i due nazionalismi, incrudelendo il conflitto, si rafforzano a vicenda. Viceversa, gli uomini e le forze politiche che potrebbero gradualmente portare a una soluzione di convivenza nella sicurezza per tuti sono isolati e umiliati.
Ma nel denunciare la complicità dei nazionalisti, non possiamo dimenticare che le responsabilità sono comunque diverse: Israele tiene sotto occupazione la Palestina dal 1967, senza curasi dei suoi abitanti, e tiene da molti anni Gaza sotto assedio, impedendo anche l'ingresso dei beni di prima necessità (ad es. medicinali). Fa impressione vedere che le vittime israeliane dei vili missili qassam sono subito soccorsi e curati (come è giusto), mentre per le vittime palestinesi non ci sono soccorsi perché Gaza non riesce a disporre di servizi medici efficienti. E' certo anche responsabilità di Hamas, che preferisce i missili alle barelle, ma Gaza è stata sotto responsabilità israeliana fino a pochi anni fa e poi, lo ripetiamo, assediata e isolata dal mondo.
E la responsabilità israeliana è resa evidente dall'ultimo bombardamento, quello che ha colpito la sede della stampa internazionale. Così i giornalisti se ne andranno, e Israele potrà portare avanti i suoi piani senza esser disturbata dai media.




Inserito lunedì 19 novembre 2012


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Commenti

Nome: Daniele
Commento: Io penso che tutti noi, ma dico e spero proprio tutti, beh insomma in tanti, non si possa non essere sconcertati, ancora una volta, dal 1948 in poi, di quanto sta succedendo in questi giorni. Non mi ripeto per dire come l’informazione sia di parte e Israele rispetto all’ALP (io la interpreto così l’ANP, già OLP) agli occhi occidentali appare come la vittima sacrificale e costretta a difendersi, quando invece, Israele intendo, si trova in terra d’altri, e si comporta come un vero e proprio belligerante in pieno assetto di guerra, e lo fa in modo violento, brutale, demagogico e di sopraffazione. Certo la PACE è fondamentale. Ma quale PACE? La creazione di due Stati ma con i confini antecedenti al 1967? Questo si dovrebbe fare, pur sempre favorendo gli interessi israeliani. Perché? Perché la Palestina dovrebbe essere e restare Palestina, un territorio da secoli abitato da palestinesi, indipendentemente da credi religiosi, fedi, fanatismi o ipocrisie varie. Leggete i libri e sono numerosissimi che mettono in risalto quanto la popolazione palestinese ha sofferto, rinunciato e perso. Perso! Perso! Per sempre. E’ inaudito il solo pensarlo. Ma è vero. Ho letto molto al riguardo e ho vissuto tre anni fa 3 settimane tra Ramallah e Al-Quds per lavoro e credetemi ho visto troppo! Sto leggendo ora il libro (l’insieme dei reportage dal 2002 al 2012) di M. Giorgio “Nel baratro. I palestinesi, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni”. C’è da restare inorriditi a scoprire e sapere quanto è successo (ce lo siamo già dimenticati?). Oppure entrate nella lettura di questi due libri di Sahar Khalifah (“Una primavera di fuoco” e “La svergognata”, per esempio) o il diario palestinese “Dentro la notte” di Ibrahim Nasrallah, e così comprenderete la gravità della violenza che la popolazione palestinese da tempo e tempo sta subendo e ora in questi giorni (ripenso al film di P. P. Pasolini: "Salò e le… ", beh gli israeliani appaiono come i nazifascisti in quel film: violenza sull’uomo, cruda, cruenta, sul suo corpo sulla sua anima sulla sua volontà sulla sua essenza). Chiudo: è giusto adirarsi, è giusto manifestare, è giusto in qualsivoglia maniera deplorare quanto Israele sta perpetrando ai danni di un popolo di per sé pacifico e desideroso di tranquillità e vera pacificazione. Le frange estremiste vanno certo isolate e condannate, ma sappiate che ben diversi sono gli integralismi ebrei e quelli islamici (la religione fa solo da paravento a questo stato di cose): da un lato è la pretesa di far proprio ciò che è di altri (o anche di altri, per essere ‘buoni’) in base a credo e credenze del tutto mistificate e assurde, dall’altro è la risposta al fatto che tutto è perduto e non resta altro da fare che tentare il tutto per tutto. Cosa mai avranno ormai da perdere molti palestinesi cui hanno rubato e negato tutto, perfino una vera vita?

Nome: antonio
Commento: Sono d'accordo. Finiamola di dire Israeliani contro Palestinesi: la verità è che le destre nazionaliste sono tutte uguali. Spero che si possa cominciare a dire: Israeliani e Palestinesi per la pace e la giustizia contro Israeliani e Palestinesi nazionalisti e fondamentalisti. Ma intanto bisogna fermare l'attacco aereo israeliano.

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