21/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Maltempo: scarsa prevenzione e poca informazione

Maltempo: scarsa prevenzione e poca informazione
Evitare la cementificazione selvaggia e semplificare l'accesso ai dati. Nel novembre del 2005 si verificò una situazione simile. Da allora non è cambiato nulla e il Centro funzionale di Foligno serve a ben poco


“Riteniamo che l'alluvione dei giorni scorsi abbia messo in evidenza una palese carenza di prevenzione e una spiccata propensione a non considerare gli effetti di un cementificazione che non ha più ragione di esistere. Piuttosto che continuare a parlare di grandi opere, spesso inutili e altamente impattanti, sarebbe opportuno mettere in cantiere un serio piano di prevenzione e manutenzione in grado di mettere in sicurezza il nostro territorio. D'altra parte è da mettere in evidenza anche una scarsa efficacia dell'allerta informativa. Attraverso la meteorologia e i bollettini presenti on-line, infatti, a nostro avviso era possibile aspettarsi una serie di precipitazioni straordinarie e mettere in allerta i territori maggiormente interessati, come quelli a ridosso dei fiumi”. Con queste parole Oliviero Dottorini commenta la richiesta da parte della regione Umbria dello stato di emergenza.
“Nel novembre 2005 – ricorda Dottorini - si verificò un fenomeno simile a quello dei giorni scorsi e anche all'epoca gli amministratori locali si lamentarono della scarsa prevenzione. Proprio in quel contesto venne creato il Centro funzionale regionale con sede a Foligno, ma i risultati non sembrano essere stati diversi. Basti pensare che, a differenza dell'omologo centro funzionale della Toscana, quello umbro non mette a disposizione nel sito web la tabella pluviometrica (il valore cioè delle precipitazioni passate e in corso), utilissima a livello informativo e strumento di trasparenza a servizio dei cittadini. Addirittura per richiedere lo storico dei dati occorre fare una richiesta scritta”.
“Territorio e corsi d'acqua hanno bisogno di una corretta ed efficace manutenzione, evitando le cementificazioni facili e ripristinando le difese naturali che troppo spesso sembrano non essere tenute nell'adeguata considerazione. Riteniamo – conclude Dottorini – che la richiesta dello stato di emergenza sia un atto dovuto e debba servire, oltre che per tamponare e ripristinare la normalità nelle zone colpite dal maltempo, anche a mettere in atto serie politiche di prevenzione, avvalendosi dei centri meteo che costantemente emettono bollettini per la nostra Regione e semplificando l'accesso alle informazioni che il Centro funzionale di Foligno acquisisce tramite le centraline e i sensori regionali”.



Oliviero Dottorini


Inserito martedì 20 novembre 2012


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4545144