22/07/2019
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Io sto con i palestinesi (e con i pacifisti israeliani)
...per le stesse ragioni per cui 70 anni orsono sarei stato con gli ebrei

E' in corso l’ennesima mattanza di Israele, contro Gaza.  

Le vittime palestinesi sono più di 80, in maggioranza civili inermi, e i feriti e i menomati irreversibili non si contano, ma sono destinati ad aumentare di ora in ora, come gli insediamenti illegali israeliani nei territori palestinesi occupati che non si sono mai fermati in questi anni, così come le uccisioni mirate da parte di Israele nei confronti di dirigenti  palestinesi.
 
Ed è proprio l’ennesimo, insopportabile, attacco mirato che ha ucciso uno dei dirigenti di Hamas –ma dove succede che uno Stato organizzi impunemente uccisioni di uomini pubblici di un altro Stato?- ad aver innescato la risposta di Hamas  con i propri missili catorcio che però causano anche verso Israele altri innocenti morti (molti di meno) e paura
 
E’ possibile ancora accreditare la tesi che Israele  “ha diritto di difendersi", rovesciando in maniera ormai insopportabile e non più credibile l’ordine delle responsabilità?
 
La realtà è che Israele:
- è ormai uno stato fascisteggiante e razzista (gli arabi-israeliani sono cittadini di serie B, gli arabi- israeliani non possono sposarsi con gli ebrei, ecc.);
- è uno stato fuorilegge che straccia impunemente e quotidianamente il diritto internazionale (le condanne delle Nazioni Unite sono alcune decine, ma non hanno determinato sanzioni di alcun genere);
-  ha costruito di nascosto (ma poi mica tanto) decine di bombe atomiche contravvenendo ai Trattati internazionali determinando, nell’area, uno squilibrio fomite di timori, revanches e frustrazioni che non promettono niente di buono;
- è governato da irresponsabili –prima di tutto verso il proprio popolo- che, come già in altre occasioni, in vista delle imminenti elezioni politiche, attraverso l’ennesima guerra provocata contro un popolo imprigionato, povero, diviso e lasciato solo, cerca di ricompattare un Paese spaccato anche lì da una crisi economica fortissima che ha visto recentemente imponenti manifestazioni di popolo contro le politiche ultraliberiste del governo.
 
E’ ora di alzare la voce contro questa vergogna e contro questo nuovo sangue innocente e contro una Comunità internazionale complice di una deriva che sta trasformando Israele – l’erede statuale della più grande tragedia della storia moderna!- sempre più in un mostro governato da apprendisti stregoni.
E’ insopportabile che anche il governo Monti si prostri di fronte a Israele in nome dei rapporti economici, avallandone di fatto le stragi e le politiche di occupazione ed apartheid esprimendo la solidarietà italiana alle autorità sioniste.
 
Una pace sarà possibile solo se Usa e Europa la smetteranno – quando va bene - di dire che la “situazione è complessa”, o invece il più delle volte, di dare ragione a Israele. A prescindere
 
Fino a quando Israele occuperà le terre attribuite ai palestinesi dagli accordi di Oslo (appena il 22 % della Palestina storica!),  e non verranno riconosciuti anche i diritti dei palestinesi, non potrà esservi pace



Osvaldo Fressoia

Inserito martedì 20 novembre 2012


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