18/01/2020
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Un perugino da non dimenticare: Pasquale Lucertini
All'Accademia del Donca, Lunedì 26 novembre

All teatro Morlacchi, ore 17: Sandro Allegrini e l’Accademia del Dónca presentano Un perugino da non dimenticare: Pasquale Lucertini tra spettacolo, amicizia, creatività con Andrea Cernicchi, Fausta Bennati, Mauro Monaldi, Mariella Chiarini, Ilario Castagner, Gian Franco Zampetti, Gino Goti. Filmati e slide di Leandro Battistoni

Un personaggio amatissimo dai perugini per le sue pregevoli doti umane e professionali di giornalista, attore, fantasista, scrittore, opinionista.
Uomo dai mille mestieri e dai numerosi talenti: da venditore di macchine da cucire a grande comunicatore. Ma, soprattutto, prototipo della più autentica peruginità.
Pasquale amò la sua città e ne fu ricambiato con pari intensità, tanto da essere considerato “uno di noi”, proprio per le sue doti di modestia, comunicativa, affabilità, che lo rendevano capace di relazionare con i grandi personaggi come con le persone più umili.
A parlare di questa persona che ha certamente avuto la caratura dell’eccezionalità, Mariella Chiarini, che fu vicino a Pasquale come amica e compagna di felici esperienze professionali.
Mauro Monaldi tratterà la collaborazione con Pasquale in  un gran numero di seguitissime trasmissioni televisive.
Altra voce informata quella di Ilario Castagner, che ebbe accanto l’uomo, capace di grandi entusiasmi sportivi. Lucertini era il “barzellettiere” ufficiale della squadra di calcio del Perugia: aneddoti a non finire nei ritiri di Norcia, oltre alle sue fulminanti battute  che allietavano le serate dei calciatori e dello staff dopo gli allenamenti.
Al Perugia dei miracoli di Ilario Castagner e Franco D’Attoma  aveva dedicato il libro “Si va in serie A” (in cui riprendeva il ritornello dell’Inno al Perugia, scritto da Giancarlo Guardabassi) buttato giù a quattro mani, proprio con Ilario Castagner.
Gian Franco Zampetti, che lo conobbe da vicino anche sul piano artistico, riferirà qualche gustoso aneddoto.
Ne parlerà anche Fausta Bennati che scrisse a quattro mani sketch con Pasquale e con lui registrò dischi e cassette di grande successo.
L’assessore alla cultura Andrea Cernicchi, che ne fu pupillo e stimato amico, ne traccerà un toccante ricordo.
Infine, una testimonianza del regista Rai Gino Goti che lo diresse nella fortunata trasmissione radiofonica “Qua e là per l’Umbria” e gli fu amico.
Lucertini negli anni ’50 e ’60 aveva fondato e promosso il teatro dialettale perugino. Aveva quindi iniziato a collaborare con la sede regionale della Rai, proponendo in radio alcune trasmissioni di grandissimo successo nella lingua del Grifo. Dialetto che sdoganò dal limbo della minorità e che seppe elevare a dignità di lingua.
I Perugini hanno cara la figura di Pasquale, infaticabile raccontatore di aneddoti, uomo leale e generoso, amico di tutti.
Lo scrittore Enrico Vaime, invitato a esprimere un pensiero sulla figura di Pasquale – appena saputa la notizia della scomparsa – volle che si scrivesse: “Pasquale mi ha fatto sempre ridere. Oggi è la prima volta che mi fa piangere”.
La famiglia sarà presente all’evento attraverso la moglie e le figlie.
 




Inserito giovedì 22 novembre 2012


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