20/01/2020
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Ferdinando Cesaroni, imprenditore perugino
Accademia del donca, Lunedì 7 gennaio

Teatro Morlacchi, ore 17. Sandro Allegrini presenta: “Ferdinando Cesaroni, imprenditore perugino” con lo storico Luciano Giacchè e il sovrintendente archivistico Mario Squadroni

 
Ma cosa sanno realmente i perugini intorno alla figura di Ferdinando Cesaroni (di cui ricorre il primo centenario della morte, avvenuta nella sua villa di Fontana), oltre al fatto che il palazzo a suo nome è sede del Consiglio regionale dell’Umbria?
A questa e ad altre domande intende rispondere l’incontro del Donca (Lunedì 7 gennaio, teatro Morlacchi, ore 17) incentrato sulla biografia del personaggio che fu imprenditore di enorme successo, pur sapendo a malapena vergare il proprio nome.
E come fece, da figlio di un umile giardiniere,  a diventare tanto ricco da accumulare un patrimonio quasi inestimabile? Fu infatti il primo milionario umbro (valore attuale del suo impero: 2 miliardi e 400 milioni di euro). Da addetto ai giardini a proprietario della Villa del Cardinale, di palazzo Almagià a Genova, di edifici storici a Firenze. Costruttore del porto di Genova, di ferrovie in Egitto e in Sud America, con quali capitali?
Cesaroni, uomo amante della tecnologia, fece anche collegare con i primissimi telefoni le sue ville e le aziende agrarie.
Propose un progetto per sollevare l'acqua del Tevere al fine di dissetare Perugia. Nel 1888 comperò l'isola Polvese e l'anno dopo si costruì un battello in acciaio, lungo oltre 11 metri, spinto da un motore a benzina: il primo “mostro” del genere a solcare le acque del Trasimeno. Nel 1893 rinnovò un progetto per l'acquedotto e più tardi quello della luce elettrica per la città del Grifo.
Quali le tappe della sua ascesa politica, che lo portò prima sui banchi del consiglio comunale perugino, poi  alla provincia e infine sugli scranni del parlamento nazionale?
Che fine ha fatto il mausoleo che si fece costruire al cimitero monumentale di Perugia?
Luciano Giacchè conduce da anni ricerche appassionate delle quali darà conto in un suo documentatissimo intervento che proporrà anche mediante l’ausilio di un efficace slide.
Insieme a lui il sovrintendente archivistico Mario Squadroni coordinatore di un gruppo di lavoro interdisciplinare che, entro il 2013, darà vita a un volume onnicomprensivo della vicenda umana, politica, civile e professionale di Ferdinando Cesaroni.
I soci del Donca e la cittadinanza potranno conoscere in anteprima gli esiti di questo interessantissimo lavoro.
                       




Inserito mercoledì 2 gennaio 2013


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Commenti

Nome: Franz
Commento: Per sapere come un uomo, di modesta estrazione sociale, possa diventare tanto ricco non è difficile, basta domandare ai fratelli Colaiacovo o addirittura a Cucinelli. Comunque duro lavoro e poche chiacchiere. Solo i nostri politici diventano ricchi, non lavorando ma chiacchierando assai.

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