17/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Umbria mobilità: non ci sarà crisi fallimentare
Il sistema che vediamo utile per la nostra regione vede la spina dorsale nella ferrovia e il trasporto su gomma come complementare

E' antipatico dire: lo avevamo detto in tutte le salse. Però penso che nessuno potrà negare il fatto che tra le forze politiche presenti in Umbria siamo stati gli unici noi Verdi, partito ininfluente, a rimboccarci le  maniche e affrontare il problema della gestione delle aziende pubbliche.  In particolare abbiamo affrontato il settore trasporti e servizio idrico. Il dossier sulla mobilità ha richiesto due mesi di lavoro tra Umbria e Lazio. Dagli altri disinteresse assoluto. I partiti riconducibili alla maggioranza si possono capire ma non giustificare. Proprio da condannare i partiti di opposizione che hanno completamente  abdicato al loro ruolo  di controllori della maggioranza senza dire nulla né in positivo né in negativo. Detto questo ritorniamo ad occuparci di cose concrete che interessano da vicino tutti i cittadini nella triplice veste di dipendenti, utenti e cosa più importante come contribuenti chiamati a ripianare i debiti se non si vogliono chiudere aziende pubbliche primarie nel campo dei servizi. Avevamo chiesto l'azzeramento degli amministratori ed è stata l'unica cosa che abbiamo ottenuto. Avevamo chiesto di tagliare nettamente i ponti con la passata gestione altrimenti  non sarebbe stato possibile  accertare il reale stato dei conti e analizzare in maniera critica le scelte compiute. Avevamo suggurito di inserire un ufficiale della Guardia di finanza e un ispettore della Corte dei Conti nel nuovo consiglio di amministrazione e tra i revisori dei Conti per uscire dai soliti nominati provenienti dal sottobosco politico che più di controllare  AGGIUSTANO. Avevamo chiesto di uscire dagli impegni fuori regione e di concentrare risorse e energie all'interno del nostro territorio azzerando tutte iniziative espansionistiche a livello globale visto che la società  Ergin  con il suo  presidente Petroni di umbria mobilita' doveva occuparsi di  mercati internazionali dopo la POLONIA e l'UCRAINA doveva curare il BRASILE E LA SERBIA.  Pura follia. Deve essere rivista dal principio tutta la strategia del trasporto pubblico cominciando a fare scelte  definitive tra il  trasporto su gomma e su ferro. La famosa metropolitana   regionale usata come foglia di fico per nascondere speculazioni. Ancora  ci devono spiegare gli investimenti milionari per l'ammodernamento della elettrificazione e l'acquisto di 24 motrici diesel per fare un favore alla Fiat. Il sistema che vediamo utile per la nostra regione vede la spina dorsale nella ferrovia e il trasporto su gomma come complementare per portare utenti alle stazioni ferroviarie riammodernate, presidiate e con servizi di confort per i passeggeri. Ora le stazioni sono per la stragrande maggioranza chiuse, sporche e occupate per traffici illegali. Da subito vanno sostituiti tutti i consiglieri di amministrazione presenti nelle società controllate e partecipate in rappresentanza di Umbria Mobilità. Una commissione specifica per guidare l'uscita da tutte queste società vendendo le partecipazioni e rientrando con gli investimenti. PER ULTIMO PER ORA la vendita dei terreni e immobili acquistati fuori regione per circa 36 milioni di euro. Dalla vendita e dal ricavato vedremo realmente se quei valori erano reali oppure servivano ad aggiustare bilanci o valori falsati ad arte per traffici illeciti. Da quanto si ricaverà  uscirà la sentenza.
Di tutti questi aspetti le forze politiche si vogliono interessare o si attivano solo per chiedere biglietti gratuiti per il festival di Spoleto e Umbria jazz?
Comunque intendiamo rassicurare  dipendenti e cittadini.  UMBRIA MOBILITA' NON FALLIRA' PERCHE' NON SE LO POSSONO PERMETTERE. CI  TASSERANNO COME BESTIE PER MANTENERE IL CIRCO TOGNI.



Federazione dei Verdi dell'Umbria

Inserito domenica 13 gennaio 2013


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