18/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Perché si costruiscono le rotonde

Perché si costruiscono le rotonde
Secondo me, molto banalmente e semplicemente i rapporti che legano gli amministratori con l’impresa che realizza l’opera

Riprendiamo da http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/13/ma-cosa-si-nasconde-dietro-rotonde-stradali/468490/
 
13 gennaio 2013

Anni fa, quando Marco Travaglio teneva una rubrica di posta su La Repubblica, mi fece il piacere di pubblicare e commentare una mia lettera in cui me la prendevo con le rotonde stradali.

Sono passati alcuni anni e le rotonde sono aumentate a dismisura, ma non per questo io mi sono abituato alla loro presenza. Anzi.

Sarebbe interessante quantificare il consumo di suolo agricolo o comunque integro che è stato sacrificato in questi ultimi dieci, quindici anni per realizzare rotonde stradali. E per cosa poi?

Inizialmente, esse sembrava dovessero eliminare i semafori ed erano limitate essenzialmente ai centri abitati. Fin qui, niente da dire, salvo il fatto che spesso sono state realizzate alla cazzo, e pertanto fluidificano solo il traffico lungo una certa direttrice, mentre in un’altra si formano code mostruose.

Poi, come le metastasi di un cancro, esse si sono moltiplicate a dismisura, appunto consumando ettari ed ettari di terreni a lato delle strade e costringendo molto spesso le aziende di servizi a spostare le linee sotterranee per consentire la loro realizzazione. Mi domando: ma perché?

C’è chi dice che le rotonde vengano realizzate per far rallentare le auto agli incroci. Mi sembra una grande stronzata. Molto spesso, la rotonda infatti viene realizzata all’incrocio tra una strada principale ed una secondaria in cui di auto ne passano tanto poche ogni ora che basterebbero le dita delle mani per contarle. E poi, se davvero l’intento fosse di far rallentare gli automezzi, perché non mettere delle cunette artificiali sull’asfalto, che sono molto meno costose e non mangiano terreno intorno? E comunque, per evitare gli scontri, non sono sufficienti i vecchi e cari segnali di stop all’incrocio tra una strada principale ed una secondaria?

No, scusate, ma la giustificazione non mi convince. Ed allora quale può essere la motivazione che spinge amministrazioni che sono tra l’altro sempre più col culo per terra a realizzare in ogni dove costosissime rotatorie? Secondo me, molto banalmente e semplicemente i rapporti che legano gli amministratori con l’impresa che realizza l’opera oppure con la ditta che utilizzerà la rotatoria per farsi pubblicità. E forse le mazzette che corrono sottobanco. Non vedo altra spiegazione ad opere onerose e spesso realizzate nel deserto. Voi ne vedete altre?



Fabio Balocco


Inserito martedì 15 gennaio 2013


Commenta l'articolo "Perché si costruiscono le rotonde"

Commenti

Nome: Antonio Fratini
Commento: Uscendo dal Silvestrini , per la stradetta che passa accanto agli orti e sbuca a fianco al cimitero , ci si imbatte in tre dico TRE !! nuovissime rotondine. scarsamente utili ai fini degli ingorghi di traffico ma sicuramente molto utili a chi le ha fatte e forse anche a chi le ha fatte fare. ... e io pago !!!

Nome: pino calcagni
Commento: Avrai i tuoi buoni motivi per non condividere l'uso delle rotatorie, ma quello del terreno sottratto all'agricoltura è a dir poco ridicolo. Posso anche condividere con te l'uso un pò disinvolto di questi ultimi anni ma dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo. Abbiamo flussi di traffico incredibili ma nelle sole ore di punta e giovani piloti spavaldi nelle ore notturne. Nella maggior parte degli incroci urbani si ha l'immissione di due strade minori su di una con flussi maggiori, la rotatoria consente di ridurre la velocità lungo l'asta principale ma sporattutto di consentire l'ingresso dai due rami con tempi certi ed in sicurezza. Tutto ciò di giorno e di notte! Sapere che i ragazzi in motorino possono al massimo sbucciarsi un gomito e non essere travolti ed uccisi da qualche bastardo mi consente di vivere meglio i pochi minuti di coda alle rotatorie. Quì troverai alcuni punti a favore: http://www.marcodemitri.it/rotonde-rotatorie-stradali/ Se i contro sono solo quelli che hai descritto, li accetto di buon grado. Pino Calcagni

Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4447377