12/12/2019
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Biomasse: con i colpi di mano non si va da nessuna parte
Annullare la delibera 494 e ripartire con il dialogo

“Sconcertante che si continui a tergiversare insinuando sospetti che non aiutano a trovare soluzioni condivise. Affrontare subito questione in Consiglio regionale”

“La richiesta di Terre Nostre deve essere recepita senza ulteriori esitazioni. E' sconcertante che nonostante le ripetute e formali richieste presentate alla Giunta regionale affinché venisse ritirata la delibera 494 relativa al regolamento sulle energie rinnovabili, si continui a tergiversare insinuando sospetti che non aiutano a trovare soluzioni condivise". Con queste parole Oliviero Dottorini commenta le richieste di una folta delegazione di cittadini appartenenti a Terre Nostre di fronte alla sede del Consiglio regionale che chiedono atti concreti dopo mesi di promesse disattese.

“La delibera 494 che modifica il regolamento regionale sulle biomasse - prosegue Dottorini - va immediatamente ritirata. E' necessario aprire subito un confronto, seppur tardivo, con le amministrazioni locali e con i cittadini per evitare che una opportunità straordinaria come quella della produzione di energia da fonti rinnovabili abbia l'effetto di un boomerang e si trasformi soltanto in un malcontento inarrestabile fra le popolazioni dei territori coinvolti. Già a giugno, tramite una lettera formale alla Presidente Marini, avevamo chiesto il ritiro della delibera 494 del 2012 che di fatto deregolamentava il settore delle biomasse. Le modifiche introdotte con quell'atto hanno riguardato l'ulteriore diminuzione dalla distanza limite per l'istallazione degli impianti di energia elettrica a biomasse dai centri abitati e l'eliminazione del limite per le emissioni del materiale trasportato, aprendo di fatto la strada all'approvvigionamento extraregionale di materia prima. Ricordiamo che questo atto fu approvato in totale autonomia dalla Giunta senza minimamente coinvolgere il Consiglio regionale e che alle nostre ripetute richieste ed interrogazioni sono seguite le prese di posizione di numerosi altri consiglieri regionali. L'atteggiamento della Giunta finora è stato di totale chiusura e indisponibilità al dialogo”.

“E' nostra convinzione – conclude Dottorini - che quell'atto, frutto di un blitz silenzioso e non partecipato per allargare le maglie del regolamento sulle biomasse, ha prodotto effetti devastanti ed è indispensabile porvi rimedi immediati. Non è più possibile assistere a continui rinvii, pensare di far tacere i cittadini che chiedono risposte. Rinviare la discussione a dopo le elezioni significa perpetrare una beffa che l'Umbria non merita”.

Perugia, 22 gennaio 2012




Oliviero Dottorini

Inserito mercoledì 23 gennaio 2013


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