15/09/2019
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Sorteggio dei revisori: d'ora in avanti al bando la spartizione politica
Approvata dalla prima Commissione del Consiglio regionale

“I revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra. Salvaguardate la terzietà e l'indipendenza dei ruoli di controllo”.

"Un atto di serietà e di responsabilità che sancisce un principio sacrosanto: revisori dei conti e collegi sindacali non possono essere né di destra né di sinistra, né di maggioranza né di minoranza. Per troppo tempo la politica ha consentito che i collegi di garanzia delle società o delle agenzie dipendenti dalla Regione fossero frutto di una trattativa tra maggioranza e opposizione in cui a perdere era sempre la terzietà di questi organismi e a trionfare i sospetti sulla reale indipendenza di chi è chiamato a un ruolo di controllo importantissimo”. Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'approvazione da parte della prima commissione della legge che lo vede come primo firmatario e relatore e che prevede il sorteggio tra professionisti di altissima competenza per la individuazione dei revisori dei conti degli enti e delle agenzie dipendenti dalla Regione (per esempio Asl, Sviluppumbria, Webred, ...).

“La nostra legge - continua Dottorini - prevede che gli organismi preposti al controllo dei bilanci degli enti pubblici debbano essere estratti a sorte da un elenco di soggetti con alta professionalità e adeguate competenze. Riteniamo che parlare di spartizioni tra maggioranza e minoranza non serva a garantire imparzialità e professionalità, ma contribuisca solamente all'aumento delle già troppe nomine di carattere politico che ci sono nell'ordinamento della nostra Regione. La nostra proposta è invece lungimirante e non esclude nessuno per ragioni politiche, ma si affida alla competenza per individuare professionisti di provate capacità ed esperienza in grado di esercitare il controllo con la dovuta terzietà e imparzialità. Un conto sono le figure chiamate a gestire le politiche regionali, su cui è giusto che la politica dia le proprie indicazioni, un altro conto sono le figure chiamate al controllo tecnico e contabile che, all'opposto, devono garantire l'assoluta imparzialità e indipendenza rispetto alla politica. Io credo che se il Consiglio confermerà l'orientamento emerso in sede di commissione, noi potremo dire di aver reso un servizio alla trasparenza e alla obiettività che devono essere alla base di ogni buona amministrazione, togliendo dalle disponibilità dei partiti ciò che non è di loro competenza".



Oliviero Dottorini

Inserito giovedì 24 gennaio 2013


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