17/04/2021
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Il Salice
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute - n.8 - 1/2009

La corteccia del salice è un potente analgesico, antipiretico, antireumatico, antispasmodico sedativo e calmante. Ne è stato ricavato l’adico acetilsalicicilico, cioè l’aspirina. Il vantaggio del prodotto di sintesi è la titolazione costante. Il prodotto naturale ha altri vantaggi. La presenza di altre molecole naturali equilibra l’acido acetilsalicilico, compensa i suoi effetti collaterali. Inoltre il prodotto naturale si accompagna ad un più accurato ascolto degli effetti e di se stessi, ad una maggiore consapevolezza e cautela.

Il Salice, della Famiglia delle Salicacee, cui appartiene anche il pioppo, è un albero spontaneo e comune nelle nostre campagne. Preferisce i luoghi umidi.

INDICAZIONI

Il salice è utile per i dolori ossei, muscolari, articolari ma anche di altro tipo. Riduce il tasso di glucosio nel sangue, ed i crampi mestruali. Utile nelle forme reumatiche croniche, nell'insonnia,

AVVERTENZE

Non va usato contemporaneamente all'uso di altri analgesici o di sedativi perché ne rafforza gli effetti. In chi ha disturbi gastrici o ulcera può aumentare la acidità e, ad alte dosi, causare emorragie. Non va usato in gravidanza ed allattamento. Per la presenza dei tannini può causare disturbi gastrointestinali. Alle dosi consigliate e per periodi brevi è una pianta sicura. Non sottoposto a prescrizione va usato comunque con prudenza e soprattutto nei casi gravi è consigliato il dialogo ed il controllo medico. Andrebbe approfondito il suo utilizzo nelle coliche e nel dolore da cancro.

SIMBOLOGIA

Nel nostro immaginario popolare il salice è diventato anche un emblema del ricordo nostalgico, ed in particolare una varietà si chiama volgarmente salice piangente. Tutt'altro valore gli avevano attribuito gli egizi, che lo consideravano la pianta sacra della gioia! Ed infatti il salice trasforma il dolore e la tristezza in serenità e gioia.

Nella Grecia antica così come nei paesi celtici, il salice era una pianta sacra alle dee madri e alle dee lunari, simbolo con i suoi frutti che cadono prestissimo, a volte ancora prima di raggiungere la maturazione, della madre terra che continuamente genera, per riprendere nel suo grembo gli esseri generati.


ALLE FRONDE DEI SALICI

Di Salvatore Quasimodo


E come potevamo noi cantare

con il piede straniero sopra il cuore,

fra i morti abbandonati nelle piazze

sull’erba dura di ghiaccio,

al lamento d’agnello dei fanciulli,

all’urlo nero della madre

che andava incontro al figlio

crocefisso sul palo del telegrafo?

Alle fronde dei salici, per voto,

anche le nostre cetre erano appese,

oscillavano lievi al triste vento.




Inserito mercoledì 7 gennaio 2009


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