21/03/2019
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Partecipate: rischio di cessione ai privati?
Silenzio assordante sul futuro di Webred e Sue. Da mesi i lavoratori attendono un segnale di chiarezza da parte dell'esecutivo. Il Piano garantisca il futuro del comparto e tuteli i diritti dei lavoratori


“È urgente che la Giunta regionale dia risposte serie e puntuali sul futuro del comparto dei servizi informatici in Umbria. I lavoratori di Webred, Webred servizi e delle altre società controllate sono all'oscuro di cosa sta avvenendo dentro i palazzi della politica regionale e ogni giorno che passa aumenta la preoccupazione per il loro futuro. Intanto si rincorrono voci di possibili cessioni di rami produttivi di Webred e l'ingresso di privati nel ricco mercato dei servizi informatici per la sanità. Pretendiamo dalla Giunta regionale risposte immediate che diano certezze a un comparto strategico”. Con queste parole Oliviero Dottorini torna a intervenire sul futuro di Webred e sulla riorganizzazione del settore information technology in Umbria.
“Lo scorso dicembre – ricorda Dottorini – abbiamo presentato un'interrogazione urgente all'assessore Rossi, chiedendo di conoscere il Piano di riordino che la Giunta intende predisporre per rispettare la legge Monti sulla revisione della spesa ed evitare la chiusura di aziende partecipate come Webred e Webred servizi. In quell'occasione abbiamo anche riuchiesto una risposta alle dieci domande che il Comitato delle lavoratrici e dei lavoratori delle società Webred, Webred Servizi e Hiweb ha presentato alla Presidente e a tutti i consiglieri regionali, mostrando forte preoccupazione e allo stesso tempo senso di responsabilità”.
“Occorre conoscere i reali impatti occupazionali derivanti dalle scelte che la Giunta intende intraprendere – conclude Dottorini - e quali rischi corrono le società partecipate nel caso in cui il Piano della Giunta venisse bloccato dal Commissario straordinario delegato dal Governo all'approvazione dei Piani di riordino. Oggi è passato più di un mese dalla nostra interrogazione, lo riteniamo un tempo congruo per predisporre una risposta che dia al Consiglio regionale la possibilità di conoscere quanto sta realmente avvenendo e ai lavoratori la certezza di un futuro”.



Oliviero Dottorini


Inserito sabato 2 febbraio 2013


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