19/05/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Nuove cave miglioreranno il paesaggio umbro incentivando il turismo?
In molti casi abbiamo costatato la poca pubblicità data a progetti che vanno ad incidere negativamente sulla qualità della vita

Con due piccoli annunci, difficili da leggere, pubblicati a dicembre, apprendiamo che sono stati presentati due progetti per l'ampliamento di due cave.  Una da 98 mila mq  e una da 257 mila mq. Per dare un'idea  la prima ha una superficie pari a 10 campi da calcio e la seconda pari a 26 campi da calcio.
La prima si trova in località "REMARI" nel Comune di GIOVE  e la seconda  in località  "MADONNA SCOPERTA" del Comune di (manca nel comunicato).
Gli impatti negativi di queste cave  sono riconducibili alla emissione di polveri, rumori, impatti visivi, traffico con sicura deturpazione del "Paesaggio" della "Bella e Verde Umbria".
Siccome  la vita di coltivazione di una cava si prolunga per decenni è opportuno che le popolazioni residenti nelle zone interessate vengano informati di questi nuovi progetti per presentare osservazioni e perchè si attivino presso le proprie amministrazioni perchè impediscano tale affronto all'ambiete.
Dato che i due piccoli annunci che abbiamo ingrandito al 400% per poterli leggere agevolmente, non ci sembrano  sufficienti  per informare la gente del posto, chiediamo aiuto agli organi di informazione di dare risalto a queste notizie.
Purtroppo come Verdi dell'Umbria non abbiamo rappresentanti o sedi organizzate nel territorio interessato per prerndere visione dei progetti depositati nei comuni di Giove e Narni e per questo è importante  avvisare i cittadini di quanto  stanno decidendo.
Già in molti casi abbiamo costatato la poca pubblicità data a progetti che vanno ad incidere negativamente sulla qualità della vita della gente la quale è costretta a rincorrere  decisioni già prese a loro insaputa come per la vicenda dell'impianto a biomasse di Sant'Egisio.
I Verdi dell'Umbria auspicano che la Regione finalmente approvi il Piano Paesaggistico Regionale che continua a rimanere uno strumento "preadottato dalla Giunta regionale" e che non ha riscontri sui processi decisionaliche ogni giorno deturpano e rovinano il territorio ed il paesaggio che continuano a sostenere che è una delle poche risorse rimaste in questa Regione dove le imprese continuano a chiudere, a delocalizzare e dove la disoccupazione e la cassa integrazione ha raggiunto cifre mai vitse.



Federazione regionale dei Verdi dell'Umbria

Inserito sabato 2 febbraio 2013


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