26/01/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Le pagine del Bartoccio
Una mostra per il Bartoccio: i libri, i giornali e i manifesti che parlano della maschera perugina. Ritrovato il timbro della ottocentesca Società del Carnevale in Perugia. Inaugurazione mercoledì 6 febbraio

La Società del Bartoccio, in collaborazione con la Biblioteca Augusta di Perugia, apre mercoledì 6 febbraio nella Sala dell’antica Chiesa della Misericordia (Via Oberdan), la mostra documentaria Le pagine del Bartoccio. Documenti e testimonianze sul Bartoccio nella Biblioteca Augusta di Perugia, curata da Renzo Zuccherini (collaborazione di Fabrizia Rossi, allestimento di Luciano Zeetti, grafica di Marco Vergoni).
Nella mostra sono raccolti i documenti che testimoniano la vitalità e la continuità della tradizione del Bartoccio perugino attraverso i secoli. Sono quasi tutti provenienti dalla Biblioteca Augusta di Perugia, che così si conferma come il fondamentale giacimento dell’identità culturale perugina. Queste pagine ci raccontano un mondo in continua trasformazione, in cui la goffa figura della maschera perugina si incarica di raccontare e mettere alla berlina i vizi e le debolezze della società, e in particolare delle sue classi dirigenti. E sembra davvero che, mentre cambiano i tempi e le usanze, quei vizi e quelle debolezze rimangano immutate, per cui le sferzanti strofe del nostro Bartoccio, pur scritte in epoche diverse, sembrano sempre attuali, e sempre attuale è il bisogno del metaforico bastone del personaggio.
Nelle vetrine della mostra si possono vedere le più belle testate dei giornali perugini, e in particolare di quelli satirici, nonché i fogli volanti e i manifesti che riportavano le Bartocciate dell’Ottocento.
Tra queste, la mostra offre la piacevole sorpresa della riscoperta del timbro - su un foglio volante del 1871 proveniente dalla Collezione di Adriano Piazzoli - che riporta il simbolo della antica Società del Carnevale in Perugia, fondata dal marchese Raniero Coppoli, che organizzò le feste carnascialesche a Perugia negli anni Settanta dell’Ottocento: vi è raffigurato un Bartoccio che suona e canta. E’ senz’altro la prima rappresentazione del Bartoccio, e finora era ignota, sepolta com’era in quella autentica miniera custodita da Adriano Piazzoli.
Altre curiosità che arricchiscono la mostra, e legate alle tradizioni carnevalesche, provengono dal Museo del Giocattolo di Perugia. Accanto alla mostra sarà inoltre allestita una mostra-mercato dei libri (attualmente in commercio) sul Bartoccio, sul dialetto e sulla poesia dialettale di Perugia. Infine, uno spazio sarà dedicato alla presentazione de “L’immagine del Bartoccio”, una cartella di disegni originali di Marco Vergoni, dedicati al Bartoccio, con una Bartocciata di Renzo Zuccherini.
La mostra sarà inaugurata mercoledi 6 febbraio, alle ore 17,00, con la partecipazione dell’assessore Andrea Cernicchi e del Direttore della Biblioteca Augusta, dr. Maurizio Tarantino, e sarà poi aperta al pubblico nei giorni di giovedì, venerdi e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30, e domenica dalle 10 alle 13.
Ricordiamo che giovedì vedrà la conversazione del prof. Palombini su I canti e la musica strumentale in Umbria, mentre venerdi sarà dedicato al ballo popolare e al trescone perugino, e infine la giornata conclusiva di sabato è dedicata allo spettacolo dei burattini di Mirabassi e al lancio della Canzona del Bartoccio.




Inserito martedì 5 febbraio 2013


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