14/04/2021
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Ecoetica ed economia dello sviluppo, libero da Ogm
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute - n.8 - 1/2009

Recentemente abbiamo assistito a una presa di posizione sulla presunta innocuità degli OGM, sancita dall'EFSA, l'ente europeo che dovrebbe garantire la sicurezza degli alimenti, ma lo fa basandosi sui Dossier forniti dalle Multinazionali produttrici di OGM e non sulle ricerche indipendenti che attestano il contrario. Ente che addirittura darebbe il via libera alle coltivazioni di OGM in Europa, non considerando che, una volta introdotti nell'ambiente come materia vivente, non sarà più possibile ottenere per quella specie, in quell'area, vegetali geneticamente naturali (non OGM) biologici o convenzionali, come riferisce la stessa Dir. 2001/18/CE in materia con il 4 "considerando", dal momento che gli OGM inquinano irreversibilmente le aree agricole attraverso i semi e il polline.

Addirittura si annuncia un pomodoro GM per "prevenire" il cancro, propagandato ad arte dal Prof. Veronesi sul Corriere della Sera e in televisione, nel momento in cui le Ricerche del Consorzio Internazionale Universitario Cerifos segnalano al Ministero della Sanità la necessità di protocolli di ricerca sui Virus Promoters 35 S e V 40, inseriti "artificialmente" negli OGM, e ritrovati nel DNA di virus associati a Linfomi e Leucemie. Inoltre, cinque anni di ricerche della Dr. ssa Manuela Malatesta, dell’Università di Padova, hanno evidenziato, nei ratti alimentati con OGM, anomalie al fegato, ai reni, ai testicoli, evidenze poste in luce anche da altri ricercatori di paesi diversi, sempre ignorati. Di recente, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, ha riscontrato risposte immunitarie specifiche derivate dall'alimentazione con Mais OGM e Il Prof. Jurgen Zentek ha dimostrato che alimentando cavie con ogm per generazioni successive, queste perdono la capacità di riprodursi in maniera significativa, diventando sterili.

Riportate queste informazioni scientifiche derivate da "ricerche indipendenti" sui reali rischi da OGM, vorrei ricordare che l'Europa finanzia l'agricoltura biologica dal 1992, e in forma obbligatoria dal 2000, attraverso i Pagamenti Agroambientali, finalizzati a compensare i maggiori costi e minori ricavi, più un 20% di costi di transazione, agli agricoltori che forniscono un servizio alla collettività per il rispetto dell'ambiente e della salute. Questi si aggiungono al sostegno al reddito PAC, per cui oggi l'agricoltura Biologica dovrebbe convenire per legge a tutti gli agricoltori, con conseguente contenimento dei prezzi al consumo. E' questa l'unica strada per l'Italia nel contesto mondiale globalizzato, come dimostra il boom di vendite e coltivazioni biologiche che hanno raggiunto il 10% della superficie agricola nazionale. Ma l'introduzione degli OGM renderebbe impossibili le coltivazioni Biologiche e tradizionali Italiane, oggi libere da OGM.

Mentre l'Unione Europea ha rafforzato i programmi agroambientali prevedendone la "priorità" con oltre 50.000 milioni di € di investimento nel periodo 2007-2013, le Regioni, nei loro Piani di Sviluppo Rurale hanno ridotto i Pagamenti per l'agricoltura biologica a meno di un terzo di quanto previsto dai regolamenti europei (600 €/ha per le colture erbacee e 900€/ha per quelle arboree), in contrasto con l'obiettivo comunitario di riconvertire al biologico anche le aree agricole ad alto uso di mezzi chimici, necessario per ridurre realmente l'inquinamento da pesticidi e concimi. Gli agricoltori hanno pertanto avviato ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica contro alcune Regioni per applicazione non conforme delle norme europee e, purtroppo, molti stanno ritornando ad usare la chimica, causa i ridotti Pagamenti Agroambientali (es. in Umbria, Toscana, Marche e Campania).

Nello stesso tempo le stesse Regioni si apprestano a varare piani di "commistione" di coltivazioni con OGM (definiti impropriamente di Coesistenza), basati su presunte distanze di semina, atte a mantenere le contaminazioni delle coltivazioni "naturali" entro cosiddette soglie di tolleranza, predisponendo il territorio alla definitiva scomparsa delle coltivazioni libere da OGM, biologiche, tradizionali, della dieta mediterranea, patrimonio dell'umanità secondo l'UNESCO. Nonostante la Corte Costituzionale abbia legittimato le Regioni italiane dichiaratesi libere da OGM, al fine di salvaguardare le produzioni OGM free. E finchè non sarà possibile contaminare le produzioni biologiche non sarà possibile seminare OGM in Italia e in Europa, ovvero fino al 1 gennaio 2009, con l'entrata in vigore del nuovo regolamento Europeo.

La propaganda a favore degli ogm è inoltre falsa nei contenuti scientifici e basata sul concetto di "affermazione opposta alla realtà", tipica della manipolazione pubblicitaria. Ad esempio:

Gli OGM risolverebbero la Fame nel Mondo? in realtà... "c'è troppo cibo per poter mangiare tutti"

Oggi al mondo alleviamo miliardi di animali in lagers zootecnici (che nemmeno producono letame fertilizzante ma solo liquami inquinanti) o su pascoli intensivi che distruggono foreste e terreni, producendo gas serra (CO2 e Metano) almeno quanto tutti i trasporti mondiali, con drammatiche conseguenze. Questi animali consumano oltre il 60% della produzione mondiale di cereali e legumi, che potrebbero alimentare almeno 20 miliardi di persone !! Inoltre, le "monocoltivazioni" agroindustriali impiegano più energia petrolifera di quella solare immagazzinata nelle piante, spesso addirittura bruciate come Biocarburanti (per aumentare i prezzi di commercio dei prodotti agricoli). Una vera e propria follia ecologica, dovuta alle produzioni di fertilizzanti (responsabili di ulteriori elevate emissioni di gas serra), diserbanti e pesticidi chimici, lavorazioni profonde dei terreni, che riducono le coperture vegetali e impoveriscono i terreni dell'humus. Con conseguenti erosioni e alluvioni, per mancato trattenimento dell'acqua e progressiva perdita di fertilità della terra, fino alla desertificazione. Mentre il carbonio organico dell'humus si trasforma in miliardi di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. Stiamo distruggendo la base della vita sulla terra. A cosa serve una pianta OGM resistente alla siccità se non c'è più acqua nei terreni per mancanza di Humus? Senza acqua non può avvenire la fotosintesi... le piante resistenti alla siccità sono già state selezionate da millenni di agricoltura tradizionale locale, ma necessitano di acqua per crescere. Le produzioni biologiche aumentano l'Humus che trattiene l'acqua nei terreni, aumentando naturalmente la resistenza alla siccità, con bilancio positivo sulla fotosintesi del Carbonio.

Le mostruose eccedenze alimentari sono usate contro gli agricoltori tradizionali locali, per abbassare i prezzi di mercato dei raccolti (dumping) con "importazioni selvagge" come quelle attuali in Italia, coi magazzini pieni di grano Nazionale, fresco d'annata, che i nostri contadini non vogliono vendere sotto costo. Prezzi rialzati a dovere quando la produzione agricola sarà concentrata nelle mani di pochi commercianti o mancherà la produzione nazionale. Ad esempio, l'anno scorso gli agricoltori italiani avevano smesso di seminare grano, per i prezzi sempre più bassi degli ultimi anni e i commercianti importatori, coi magazzini nazionali vuoti, hanno lucrato con speculazioni spaventose, vendendo grano di "dubbia provenienza e qualità", magari stoccato per anni con pesticidi, conservanti, muffe e micotossine. Invece di comprare il grano italiano, fresco e biologico, al giusto prezzo per i contadini (che non incide neanche il 20% sul prezzo del pane o della pasta), mulini, panettieri e pastifici si fanno tentare dai bassi prezzi internazionali, per poi pagare gli interessi quando non c'è più grano nazionale. Finchè, a causa del fallimento dei contadini (100.000 aziende solo nel 2006, ca il 10%!), mancherà la sovranità alimentare nazionale e saremo costretti a pagare il cibo a prezzi proibitivi.

La fame non è dovuta alla mancanza di cibo, bensì di denaro per comprarlo: sembra assurdo ma "c'è troppo cibo per poter mangiare tutti"... Le produzioni biologiche tradizionali locali sarebbero sufficienti a sfamare il mondo, molto meglio delle coltivazioni chimiche ed OGM, come afferma la stessa FAO e le Nazioni Unite. Gli ogm servono solo a contaminare irreversibilmente tutte le altre filiere alimentari e agricole, al fine di sottoporle ai brevetti. Essi rappresentano ancora oggi meno dell'1% delle superfici agricole mondiali e solo in pochissimi paesi, la maggior parte dei quali sta tornando indietro per i rischi per la salute e l'ambiente. Il peggior male è che i semi geneticamente modificati e sterili, distruggeranno le altre colture delle stesse specie, in maniera irreversibile, costringendo l'umanità a comprare dalle multinazionali i semi ad ogni stagione, per poter continuare a produrre e mangiare. Vivere a prezzi imposti ...altissimi (in assoluto monopolio), lasciando morire di fame la povera gente. OGM è per sempre.

- Pesticidi, Micotossine... negli OGM

Contrariamente a quanto affermato da Emma Bonino in una sua lettera al Direttore de la Repubblica del 25 novembre 2008, gli OGM oltre ad usare più pesticidi, addirittura li producono. Statistiche ufficiali americane dimostrano che gli ogm resistenti ai Disseccanti hanno aumentato l'impiego dei diserbanti chimici di 160.000 tonnellate, causa la resistenza prodottasi in breve tempo nelle erbe infestanti. Inoltre, Il Bacillus Thuringiensis (BT), prodotto naturale e senza brevetto che ogni paese può prodursi a basso costo, biotecnologia pulita che si degrada in 24-48 ore dall'impiego contro gli insetti dannosi, da fastidio alle Multinazionali, che preferiscono commerciare "piante OGM produttrici di pesticida" (tossina BT) per tutto il ciclo di coltivazione. Insidiando la salute degli animali e dell'uomo, come inducono a ritenere gli studi sopracitati, uccidendo insetti utili e inquinando il terreno per lungo tempo, come dimostrano altri studi nazionali ed esteri. Con il rischio di perdere la possibilità d'uso del BT a favore dei Pesticidi Chimici, poiche gli insetti che attaccano gli OGM selezionano popolazoni resistenti. Tra l'altro, la tossina BT si esprime solo nelle parti verdi e nel polline del mais OGM, e gli insetti danneggiano ugualmente le pannocchie (come evidenziato da Report Rai 3 "il Gene Sfigurato" di Carlo Pizzati, nel 1998) con rischi di micotossine. Disseccanti come il Roundup e monocolture di Mais OGM incrementano i patogeni del terreno, come i Fusarium, produttori di micotossine, le quali per lo più aumentano nei raccolti tardivi e non asciutti e per lo sviluppo di muffe durante i lunghi trasporti e stoccaggi delle produzioni agroindustriali (di OGM), nelle stive umide delle navi e nei silos. Le multinazionali sanno che la maggior parte dei pesticidi sono inutili per gli agricoltori e utili solo a creare la necessità di altri pesticidi; ed è per questo che impongono trattamenti "preventivi" ammazzatutto, come i Geodisinfestanti che uccidono le api e gli insetti utili, esponendo le coltivazioni alle esplosioni delle avversità. In sostanza gli agricoltori sono come dipendenti da una droga, che gli OGM sopportano in alte dosi o producono direttamente.

I prodotti biologici, al contrario di quanto falsamente affermato a mezzo stampa da Emma Bonino sono molto meno contaminati da micotossine, in quanto vengono utilizzati per lo più localmente e nell'annata del raccolto, provengono da rotazioni con altre coltivazioni che eliminano molti patogeni e insetti dannosi e vengono difesi con fungicidi naturali più efficienti di quelli chimici (rame in quantità minime, zolfo, microrganismi utili, lotta biologica). Nei prodotti biologici, l'uso di pesticidi è semplicemente vietato. E ,per "prevenire meglio le malattie", ricerche scientifiche pubblicate dimostrano che frutta e verdura Biologiche hanno un contenuto superiore di vitamine ed altri importanti elementi della nutrizione.

- Il Nuovo regolamento Europeo sul Biologico e il Cavillo di Troia per l'invasione Barbarica degli OGM

Le dichiarazioni di Emma Bonino sono molto gravi e danneggiano l'immagine dell'Agricoltura Biologica, quando ella afferma che già dal 2003 sarebbero previste soglie di "tolleranza" accidentali di OGM nei prodotti biologici e che il nuovo regolamento europeo non cambia nulla. In realtà (come può confermare qualsiasi Istituto Zooprofilattico), il Reg. 1829 del 2003 (la Raccomandazione 556/2003 non ha nessun valore vincolante), ha introdotto le soglie di tolleranza di OGM senza etichettatura allo 0,9% (9 grammi per chilo), testualmente "agli alimenti e mangimi tradizionali" e non a quelli biologici, che osservano una norma specifica e precedente (Reg. 2092/91), che non prevede soglie di contaminazione da OGM, seppur accidentali, e che viene abrogato solo a partire dal 1 gennaio 2009, con l'entrata in vigore del nuovo regolamento per il biologico. Quest'ultimo, pur estendendo la soglia dello 0,9% per tolleranze accidentali di OGM anche al biologico, prevede che gli stati membri possano in ogni caso mantenere l'assenza di OGM nei prodotti biologici nazionali, e contestualmente in quelli convenzionali, per garantire la sicurezza e l'informazione dei propri cittadini. Inoltre, nel considerando 30 si legge ... "È vietato l’uso di OGM nella produzione biologica. A fini di chiarezza e di coerenza, occorre precludere la possibilità di etichettare come biologico un prodotto che deve essere etichettato come contenente OGM, costituito da OGM o derivato da OGM". Come è possibile allora, nel contempo, prevedere la possibilità di "nascondere" gli OGM attraverso le soglie di tolleranza senza etichettatura? Può un tale “regolamento” essere considerato legittimo, dal momento che, oltre a rendere impossibile la libertà di scelta dei consumatori, li prende anche per i fondelli, mettendo a rischio il “Diritto Costituzionale inviolabile” alla salute? Come titola la Bonino nella sua lettera, "La norma UE garantisce i consumatori"...di mangiare sicuramente un pò di ogm nascosti in tutti gli aiimenti attraverso soglie di (in)tolleranza... proprio quello che non vogliono l'80% degli Italiani.

E' anche falso che gli OGM sono già in circolazione nei nostri campi, perchè in Italia vige la tolleranza ZEROGM in qualsiasi semente, con divieto di rilascio ambientale, essendo stata bocciata dalla Corte Costituzionale la Legge 5 di "coesistenza" del governo Berlusconi-Alemanno (le sperimentazioni di OGM si possono fare solo in serre ad isolamento totale). Tutti ricordano gli interventi del Procuratore Guariniello, con distruzione dei campi di mais contaminati, scoperti attraverso i rigorosi controlli delle nostre autorità nazionali su tutti i lotti di importazione di semente. Norme e controlli che sino ad oggi hanno garantito l'assenza di OGM in tutte le coltivazioni Italiane e la gestione degli eventuali inquinamenti colposi o dolosi nell'unico modo possibile: la tolleranza ZEROGM. La falsa propaganda sulle presunte contaminazioni inevitabili (in Europa si è coltivata solo una varietà di Mais OGM, su pochissimi ettari), cerca di indurre i consumatori e i politici a pensare che già oggi l’Italia sia irreversibilmente inquinata dagli OGM. Per creare la condizione psicologica necessaria ad aprire le porte al “Cavillo di Troia”: la tolleranza di ogm anche nei prodotti biologici. E consentire la successiva “invasione barbarica” delle coltivazioni di OGM, "libere di contaminare". Le quali, guarda caso, proprio oggi hanno ottenuto il via libera dall'EFSA di Parma.

Inoltre, è ora di spiegare ai cittadini che la soglia di 0,1% (1 grammo per chilo), richiesta per gli alimenti biologici da Carlo Petrini in un suo articolo su Repubblica del 20 novembre 2008 (e dalla cosiddetta "coalizione liberi da OGM, capitanata da Mario Capanna), non rappresenta il limite di rilevabilità degli OGM e quindi non garantisce i consumatori sull'assenza di OGM. Le analisi (PCR Real Time) sono in grado di rilevare anche la singola particella di DNA transgenico (OGM) che sia presente in un campione di analisi, attraverso la sua replicazione con enzimi sensibilissimi per un tempo sufficiente. Il limite di rilevabilità qualitativo, ovvero della presenza o assenza di OGM in teoria corrisponde al rapporto tra il peso del singolo DNA transgenico e il peso totale del DNA della stessa specie vegetale, estratto dal campione d’analisi (stiamo parlando di valori prossimi a 0,0026% e anche meno a volte). Lo 0,1% è solo il limite di precisione sulla quantità (LOQ) di un OGM in un campione d'analisi, mentre le presenze inferiori vengono segnalate al di sotto dello 0,1% ed entro il limite di determinazione qualitativo (LOD). In ogni caso, non è possibile “certificare l’assenza” di OGM, attraverso una “presenza rilevata”, al di sotto di un valore arbitrario predefinito per legge quale limite di “rilevabilità”...che, evidentemente, non lo è. Altrimenti, dopo esser sfuggiti alla scienza ed alla politica, sfuggiamo anche alla logica e alla matematica, ma non al diritto e all’intelligenza della coscienza umana, che svelano il goffo tentativo di “manipolazione delle norme” (oltre che dell’Etica, delle leggi della Natura e della Vita), per nascondere inquinamenti da OGM in tutti gli alimenti, senza etichettature, tutt’altro che accidentali, bensì frutto di precise volontà. Se vogliamo salvaguardare il Biologico italiano, dobbiamo parlare di "assenza di OGM" e divieto di commistione di coltivazioni. Istituendo se necessario il marchio Biologico Italiano, previsto dal nuovo regolamento europeo.

On. Bonino, un prodotto sano e garantito non può prescindere dal metodo di coltivazione e trasformazione, soprattutto non deve contenere tracce di OGM, in grado di trasferirsi e riprodursi nei microrganismi del nostro corpo e provocare danni irreversibili alla salute, in particolare nei soggetti più deboli. Come i nostri Bambini, che oggi si ammalano sempre più di tumori, malattie autoimmuni, allergie, intolleranze, leucemie, linfomi... il doppio che in Nord Europa, come riporta l'Espresso, forse perchè siamo troppo "tolleranti" nei confronti di Pesticidi, OGM, conservanti, coloranti, dolcificanti e molte altre sostanze artificiali inserite negli alimenti non biologici da chi pensa solo a guadagnare denaro. Intanto, il costo sociale delle malattie ha superato l'80% dei bilanci regionali e la gente ha difficoltà a fare la spesa, mentre spende molto in medicine. Le mense biologiche di Roma sono un grande esempio di civiltà e di corretta "spesa sanitaria" e il consumatore informato preferisce sicuramente spendere qualcosa in più a tutela della propria salute e di quella dei propri figli. E come dimostrano le esperienze, oggi fortemente sovvenzionate dall'unione Europea, di vendita diretta o a filiera corta locale, con la riapertura dei mercati ai contadini è possibile mangiare prodotti biologici agli stessi prezzi di quelli convenzionali. Riducendo nel contempo i rifiuti tossici delle confezioni alimentari. A proposito... mi risulta che la Mensa del Senato della Repubblica è biologica e rigorosamente ogm free.

- Una Civile Moratoria sugli OGM, a partire dall'Italia, per arrivare al Bando Mondiale

Vista la disponibilità di tecniche sostitutive efficienti, oggi dovremmo per legge (Principio di Precauzione, Diritti Costituzionali, Regolamento Reach) vietare l'uso di OGM, pesticidi e di tutti gli altri prodotti chimici di sintesi nel settore agroalimentare. E invece di proporre esperimenti di coltivazioni OGM inutili, dati i risultati già pubblicati di quelle americane, con l'illusione di "qualche dollaro in più" per i contadini italiani, i quali potrebbero contaminare irreversibilmente l’ambiente, firmando contratti capestro che impegnano anche i propri figli e nipoti a pagare i brevetti... perchè non si attivano le necessarie ricerche e sperimentazioni indipendenti sul Reale e Grave Pericolo per la Salute dell’alimentazione con OGM?

Propongo che siano in primis i produttori di OGM, che pubblicano dossier sulla loro presunta innocuità, gli “scienziati” e i Politici che ci rassicurano sulla loro innocuità e sull’alto valore nutrizionale e preventivo contro il cancro ad alimentarsi obbligatoriamente per 10 anni con OGM, insieme agli eventuali volontari umani... Noi intanto, in Italia, coltiveremo e ci alimenteremo di prodotti biologici. In tal modo la Scienza avrà un valido ed ineccepibile dato sperimentale e statistico di confronto, tra gli effetti a lungo termine dell’alimentazione Biologica, convenzionale ed OGM. Anche se la conoscenza delle Leggi della Natura e l’Ecoetica ci consentono oggi di chiedere il Bando Mondiale alla produzione di OGM, quale Crimine contro l'Umanità e minaccia suprema per la vita e la libertà sulla Terra.

Oggi tutte le Madri e i Padri Italiani chiedono una immediata moratoria, con sospensione delle importazioni e produzioni di qualsiasi tipo di OGM o derivato in applicazione del Principio di Precauzione e della Clausola di Salvaguardia Nazionale e Sussidiarietà, sulla base dei risultati delle ricerche sui pericoli per la salute e l'ambiente, diritti inviolabile ai sensi degli Art. 32 e 9 della Costituzione, non delegati a nessun trattato internazionale. Introducendo la responsabilità penale da parte di chi contamina i prodotti biologici e tradizionali italiani e le sementi di qualsiasi natura, ovvero i detentori dei brevetti, concessionari e commercianti di OGM. Con pagamento delle spese per la bonifica e dei danni da inquinamenti e contaminazioni a tutela dei consumatori e dei produttori italiani, Biologici e non. Sono gli OGM ad inquinare il Biologico e non viceversa, non rispettando il diritto precedente dell'agricoltura biologica e tradizionale Italiana.

Forze oscure e “non decisioni”, approfittando di qualche cavillo o vuoto tecnico-normativo, stanno cercando, nell’illegittimità rispetto a norme europee e costituzionali, di creare uno stato di fatto irreversibile da cui in futuro non si potrebbe più tornare indietro, per cui saremmo costretti ad accettare contaminazioni da OGM in tutti gli alimenti per la definitiva rinuncia alle tradizioni millenarie dei nostri antenati. Ma, trattandosi di decisione irreversibile riguardante le sovranità nazionali è necessario ottemperare all’obbligatorio referendum popolare consultivo prima di decidere se liberare gli OGM nell'ambiente, come prevede la Direttiva Comunitaria 2001/18 in materia. Speriamo che il Ministro Luca Zaia non si faccia sfuggire l’occasione di chiamare il popolo a decidere di chiudere l’Italia agli OGM, togliendo dall’ambasce la politica paralizzata.

Prof. Giuseppe Altieri

Studio AGERNOVA

Loc. Viepri Centro 15, 06056 Massa Martana (PG) Tel-fax: 075/8947433 Email: agernova@libero.it // http://www.agernova.it




Giuseppe Altieri

Inserito mercoledì 7 gennaio 2009


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Commenti

Nome: francesco damiani
Commento: L'autore ci crede o no nella scienza e negli scienziati? Se si perché disdegna e svilisce le affermazioni di uno stimato e mondialmente riconosciuto quale Umberto Veronesi? Se no, perché riporta e amplifica le affermazioni di due sconosciuti quali Manuela Malatesta e Samorindo Peci (Cerifos)? Tra quello e questi mi fido più del primo

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