15/09/2019
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Acqua e rifiuti: rispettare l'esito del referendum e garantire l'ambiente e i cittadini
Presentato un pacchetto di emendamenti su: "Gestione pubblica dell'acqua, partecipazione cittadini e strategia rifiuti zero diventino principi irrinunciabili”


“La volontà che milioni di cittadini hanno espresso con il referendum sull'acqua deve essere al centro di ogni riorganizzazione dei servizi. Quindi gestione pubblica del servizio idrico ed eliminazione del 7 per cento in bolletta sono i punti irrinunciabili da cui partire. Inoltre va garantita la massima partecipazione dei cittadini e degli utenti, una gestione dei rifiuti ispirata alla strategia 'rifiuti zero' e la separazione dei soggetti gestori tra chi si occupa della raccolta dei rifiuti e chi dello smaltimento finale". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini illustra il pacchetto di emendamenti al disegno di legge della Giunta regionale che istituisce l'ente regolatore unico regionale, Auri (Autorità umbra per rifiuti e idrico).

"Abbiamo introdotto nella discussione in commissione il tema del rispetto del risultato referendario - spiega Dottorini - chiedendo che venga riconosciuto in maniera chiara e inequivocabile che l'acqua è un bene comune e un diritto umano essenziale. La Regione ne deve garantire l'approvvigionamento a ciascun cittadino, assicurando il diritto al minimo vitale giornaliero, pari a 50 litri giornalieri gratuiti per persona, inserendo richiami espliciti all'esito referendario. La gestione del servizio idrico deve essere pubblica e deve essere eliminata dalla tariffa la componente della remunerazione del capitale, cosa ancora inapplicata. I nostri emendamenti inoltre insistono sulla garanzia della partecipazione dei cittadini, sia richiamando il rispetto delle norme nazionali che ne stabiliscono le modalità, sia prevedendo la partecipazione in seno alla consulta regionale per il servizio idrico e dei rifiuti di rappresentanti degli utenti, delle associazioni ambientaliste e dei movimenti per l'acqua. Infine, sul tema dei rifiuti, chiediamo che tra i principi che dovranno ispirarne la gestione vi sia un riferimento esplicito alla strategia 'rifiuti zero' e che la gestione della raccolta e quella dello smaltimento finale siano affidati a gestori distinti, per evitare evidenti conflitti di interessi".

"Ci auguriamo - conclude Dottorini - che la Giunta regionale e la prima commissione sappiano cogliere la portata delle nostre proposte, in grado di conferire a questo disegno di legge un carattere di lungimiranza e di rispetto per milioni di cittadini che con forza hanno affermato come la pensano sulla gestione dei servizi pubblici locali".



Oliviero Dottorini

Inserito sabato 16 febbraio 2013


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