20/01/2019
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Nessuna risposta ai cittadini in difficoltà
Inspiegabile la decisione di evitare ogni discussione su misure di equità e di buon senso  
“Ritengo grave l'atteggiamento della Giunta regionale che ha praticamente ignorato quasi tutte le nostre proposte, approvando il documento di programmazione regionale più importante dell'anno senza nemmeno convocare una riunione di maggioranza per discutere nel merito delle proposte. Tutte le misure di equità che avevamo proposto sono state inspiegabilmente respinte e, con esse, ogni possibilità di fornire risposte adeguate ai cittadini che sono costretti a fronteggiare situazioni di difficoltà. Non c'è traccia di risposte ai lavoratori della Webred, non c'è nessuna risposta per i cittadini vittime di inquinamento dei propri pozzi. Men che meno vi è traccia di misure fiscali in grado di operare una giusta redistribuzione delle risorse. Ma noi siamo testardi e riproporremo i nostri emendamenti sia in commissione che, se ve ne fosse bisogno, in aula. In quelle sedi sarà più difficile non discuterne". Con queste parole Oliviero Dottorini commenta l'approvazione del Dap 2013 da parte della Giunta regionale senza alcun confronto di maggioranza.
"A parte la correzione della grave dimenticanza sui temi dell'agricoltura biologica, di qualità e a km zero - spiega Dottorini -, inspiegabilmente assenti nella prima stesura, non riscontriamo nel testo che è pervenuto in Consiglio regionale alcuna delle proposte di buon senso che avevamo fatto. Ricordiamo che la nostra proposta è quella di raddoppiare i canoni di concessione previsti per l'imbottigliamento di acque minerali e per le attività estrattive e operare un aumento selettivo dell'Irpef per i redditi sopra gli 80mila euro. Un'operazione di giustizia ed equità che consentirebbe alla Regione di istituire fondi speciali per sostenere le politiche ambientali e le politiche sociali, gravemente messe a rischio dall'azzeramento delle risorse per la non autosufficienza volute dai governi Berlusconi e Monti. Gli interventi dovrebbero riguardare sia nuove installazioni di fontanelle di acqua pubblica e distributori alla spina, sia il sostegno, attraverso un fondo di solidarietà, delle famiglie che hanno subito un inquinamento da trielina dei propri pozzi e si vedono costrette a fare un allaccio oneroso all'acquedotto pubblico".
"La Giunta invece, rifiutando ogni confronto, si è dimostrata sorda ad ogni misura innovativa e di buon sensi. Persino le politiche sulla cooperazione internazionale e sul commercio equo,  e quelle per la salvaguardia della salute e dell'ambiente, come la richiesta di modificare la famosa delibera 494 che deregolamenta il settore delle biomasse hanno incontrato il muro di gomma della giunta, evidentemente sensibile ad altre più autorevoli sollecitazioni. Noi comunque su queste proposte non molliamo e qualcuno dovrà spiegarci, nelle sedi opportune, gli eventuali validi motivi di una protervia che non ha più ragione di esistere".


Oliviero Dottorini

Inserito lunedì 25 febbraio 2013


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