28/01/2021
direttore Renzo Zuccherini

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Potenziare il biologico, locale e stagionale. Migliorare la distribuzione. Una proposta all’AIAB
Tratto dal foglio informativo dell'associazione Le Vie della Salute - n.8 - 1/2009

Le conseguenze dei danni ambientali aumentano in modo vertiginoso. Il nostro pianeta possiede dei limiti ed è limitata la sua possibilità di soddisfare i bisogni dell'umanità, soprattutto se si permette a chi inquina e dissipa di continuare a farlo. La coscienza dei limiti rende ancora più evidente la disparità - nel possesso e nell'uso - di ciò che natura offre e rende necessario un uso condiviso delle risorse ed una forte collaborazione fra le organizzazioni.
Stanno scoppiando tanti conflitti ecologici sullo smaltimento dei rifiuti, sulla costruzione di inceneritori ed altre nuove infrastrutture ecc. E’ indispensabile, per la soluzione di questi problemi, il coinvolgimento dell’autorità, degli scienziati, dei tecnici e degli esperti, ma questo non basta. In particolare la gestione degli aiuti pubblici è sempre difficile. Questo non vale solo nel caso delle emergenze ma anche della progettazione culturale e nella creazione di circuiti virtuosi.

A maggior ragione la sinergia e fra chi costruisce alternative come, fra gli altri la impresa etica Natural@Mente e l’AIAB l’Associazione italiana agricoltura biologica è fondamentale. Potenziare il biologico non è solo questione di politica, di scienza e tecnica, ma anche di una efficiente distribuzione e di pari opportunità.

In Umbria alcune organizzazioni percepiscono dei contributi pubblici che devono essere gestiti per dei progetti specifici per il bene di tutta la cittadinanza e della terra stessa. Ovviamente questa gestione è trasparente ma potrebbe essere più condivisa. Non ci deve spaventare il fatto che la sinergia inizialmente deve essere costruita con una franca e corretta mediazione, perché insieme possiamo superare le questioni relative ai modelli economici, di sviluppo, di sostenibilità, agli stili di vita, ai principi etici di equità.

Come socio AIAB rilevo che l’attuale volume di distribuzione sia dell’AIAB che di Natural@Mente già ora implicano un impegno consistente che non può essere caricato su alcuni collaboratori volontari, che rischiano di essere distratti da ulteriori compiti per i quali sono incaricati istituzionalmente. D’altra parte l’AIAB ha organizzato con grande perizia e dedizione un efficiente sistema di distribuzione ed utilizza un locale ottenuto a titolo di favore. Questi locali vengono utilizzati solo un giorno a settimana e la loro destinazione potrebbe essere rivista.

Un negozio AIAB, come succede in altre città, semplificherebbe e razionalizzerebbe ulteriormente le procedure di distribuzione e ridurrebbe i costi complessivi.

Per questo l’impresa etica Natural@Mente intende superare la logica della competizione, improponibile per i nostri obiettivi ed ha chiesto di entrare nel circuito dei 100 negozi AIAB sul territorio nazionale con la certezza che la collaborazione darà ricadute fortemente positive a livello locale, aumentando ancora il volume della produzione e della distribuzione del biologico a Perugia, ampliando e migliorando la offerta in particolare offrendo regolarmente dei prodotti locali e stagionali freschissimi. Anche i soci del gruppo d’acquisto AIAB potranno quindi usufruire di un servizio equivalente e forse più agevole di quello attuale. Infatti anche l’idea di filiera corta, quando viene applicata ai grandi numeri di una città, ha bisogno di punti d’appoggio per la distribuzione.

Cordiali saluti

Francesco Tullio



Francesco Tullio

Inserito mercoledì 7 gennaio 2009


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