20/01/2020
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Appunti da taccuini di viaggio: incontri in Palestina
I racconti, le emozioni, i vissuti della missione di pace in Palestina 2012. Mercoledì 3 Aprile

La Biblioteca S.Matteo degli Armeni e la rivista Risonanze sono liete di invitarvi all’incontro

Appunti da taccuini di viaggio: incontri in Palestina

interventi di Anna Belardinelli, Anna Donati, Anna Zanzari e giovani partecipanti alla missione di pace.
Ascolteremo dalla viva voce delle/dei partecipanti i racconti, le emozioni, i vissuti della missione di pace in Palestina 2012

 loc. Palestina 3 aprile.pdf

Mercoledì 3 Aprile 2013 ore 17.00
Biblioteca comunale S.Matteo degli Armeni
via Monteripido, 2 Perugia
info: 075/5773560/3559 bibliotecasanmatteo@comune.perugia.it




Inserito martedì 26 marzo 2013


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Commenti

Nome: Daniele
Commento: I PALESTINESI HANNO DIRITTO AD AVERE UN LORO STATO Con queste parole nei giorni scorsi si è presentato nei territori occupati da Israele e nei territori occupati di Israele il Presidente Obama. Avrebbe detto tante cose belle, avrebbe detto tante cose buone, belle parole, dicono, ma senza fatti concreti; é per questo che allora centinaia di paestinesi radunati a Ramallah lo hanno contestato? Perchè avrebbe detto "Un popolo che ha la memoria viva dell'Olocausto...", oppure altro? Mi permetto allora di rammentare che non è possibile proseguire con questi drammi storici passati, ormai. Bisogna andare avanti e non ripetere errori immani. Nel corso di 3 secoli (500 - 800) è stato calcolato che tra i 75 e i 100 milioni di nativi d'america (quelli a noi noti come indiani o pellerossa) siani stati massacrati dai bianchi! Questo è il più grande genocidio mai perpetrato e ce ne siamo già scordati. Per tornare ad Obama, un'altra sua affermazione, che implicitamente difende il disumano muro che divide persone e coscienze, non è delle più riuscite: "I palestinesi dovranno riconoscere che Israele sarà uno stato ebraico..." Ma è follia antidemocratica, fascista, teocratica, inammissibile. Ma prim'ancora, il nostro Obama ti afferma che "non è giusto quando la violenza dei vostri coloni resta impunita (e ciò è ineccepibile). Così come voi israeliani avete costruito uno Stato nelle vostra terra natale (ma questo è un inconcepibile sproposito: domandatevi come nacque questo presunto Stato, cosa attuò per diventare tale, quale sarebbe la storia cui allude Barack... La terra di Palestina è dei palestinesi, al di là di ignobili rivendicazioni religiose o pseudotali. A proposito di B. Obama, leggete quanto ho letto sull'ultimo numero di Nigrizia. Nigrizia, marzo 2013: Forum dei lettori MANDELA – OBAMA, INCONFRONTABILI Da una lettera di Roberto Riedere Thum riportata a pagina 7 di questo numero della rivista comboniana. Cara Kidané, nella sua rubrica “I Colori di Eva” del dicembre 2012, numero dedicato a Nelson Mandela, lei mette Mandela e Obama sullo stesso piano. Purtroppo questi due uomini stanno proprio agli antipodi. I nostri media asserviti ci hanno fatto credere che Obama fosse un uomo buono, con l’intenzione di rimuovere gli ostacoli che creano disuguaglianza, povertà, ingiustizie, come lei scrive. Niente di più sbagliato. Obama e il suo governo hanno permesso un aiuto alle banche di 16mila miliardi di dollari, quanto il prodotto interno lordo annuale dell’intera Europa.Un debito che deve essere ora pagato dai cittadini americani, specie quelli più poveri, dai cittadini europei e dai cittadini africani. Mandela avrebbe mai fatto una cosa del genere? Credo proprio di no. Ma c’è di peggio. Proviamo a mettere Mandela sulla poltrona del presidente degli Stati Uniti. Accetterebbe che il Pentagono e i vari servizi di intelligence gli presentino, di tanto in tanto, una “killist”, una lista delle persone da eliminare? Non credo proprio. Cosa fa Obama per la pace nel mondo? Niente di niente. Anzi, come tutti i presidenti degli Stati Uniti che appoggiarono fino all’ultimo giorno l’apartheid in Sudafrica, il presidente Obama difende l’apartheid israeliana. Mandela difenderebbe un regime di apartheid? Obama si fa beffa del Tribunale internazionale dell’Aia, non lo riconosce. Vuole costringere con il ricatto tanti paesi africani, latinoamericani e asiatici a firmare dei contratti che assicurino l’impunità per qualsiasi crimine commesso da un cittadino statunitense in quel paese. Che c’è di Mandela in tutto ciò? Niente La lettera prosegue citando Paraguay, Afghanistan, Libia, Siria, Cuba e Guantanàmo. Chi volesse tutto l’articolo me lo può richiedere all’indirizzo daniele.nene@email.it. Al momento concludo qui. Tanti libri sono stati scritti sulla questione palestinese o, se prefrite, sulla questione israelo-palestinese. Ve ne suggerisco alcuni, che posso prestare. Eccoli: PALESTINA: letture 1) AA. VV. – Testi della rivoluzione palestinese 1968 – 1976. Bertani editore, Verone, 1976 2) Moffa Claudio – La resistenza palestinese. 1896 – 1976. Savelli, Roma, 1976 3) Salem Saklwa – Con il vento nei capelli. Giunti, Firenze, 1994 4) Nasrallah Ibrahim – Dentro la notte. Diario palestinese. Ilisso editore, Nuoro, 2004 5) Darwish Mahmud – Murale. Epoché, Milano, 2005 6) Brunswie Anne – Benvenuti in Palestina. Cronache d Ramallah. Le Lettere, Firenza, 2005 7) Darwish Mahmud – Oltre l’ultimo cielo. Epoché, Milano, 2007 8) Gelvin James L. – Il conflitto israelo-palestinese. Einaudi, Torino, 2007 9) Salmawy Mohamed – L’albero di sicomoro. Falzea editore, 2008 10) Ferrara Antonio – Come i pini di Ramallah. FATATRAC, Firenze, 2008 11) Pappe Ilan – Le pulizia etnica della Palestina. Fazi Editore, Roma, 2008 12) Darwish Mahmud – Il letto della straniera. Epoché, Milano, 2009 13) Kraemer Gilles – Giorni tranquilli a Ramallah. GAFFI, Roma, 2009 14) Khadra Yasmina – L’attentatrice. Oscar Mondadori, Milano, 2009 15) Markdisi Saree – Palestina borderline. Storie da un’occupazione quotidina. Isbn edizioni, Milano, 2009 16) Zenatti Valérie – Un bottiglia nel mare di Gaza. GIUNTI, Firenze – Milano, 2009 17) Grimaldi Fulvio – Di resistenza si vince – il futuro di Palestina e Medio Oriente. La riscossa araba, la crisi di Israele. Malatempora editrice, Roma, 2009 18) D’Aimmo Isadora – Palestinese in Israele. Tra identità e cultura. Carocci, Roma, 2009 19) Lano A. e Falchetta J. ( a cura di) – Nakba. La tragedia del 1948. Edizioni Al Hikma, Imperia, 2009 20) Shehadeh Raja – Il pallido dio delle colline. Sui sentieri della Palestina che scompare. EDT, Torino, 2010 21) Moschetti Daniele – Gerusalemme ombelico del mondo. DISSENSI, 2010 22) Bartolemei E., Perugini N., Tagliacozzo C. (a cura di) – Pianificare l’oppressione. La complicità dell’accademia israeliana. Edizioni SEB 27, 2010 23) AA. VV. Palestina: una terra cancellata dalle mappe. Dieci domande sul sionismo. Rinascita edizioni, Roma, 2010 24) Cioci Adriano – I custodi della verità. Intrigo in Terrasanta. O. G. E., 2010 25) Allegra Marco – Palestinesi. Storia e identità di un popolo. Carocci, Roma, 2010 26) Abuelaish Izzeldin. Non odierò. Edizioni PIEMME, Milano, 2011 27) Abulhawa Susan – Ogni mattina a Jenin. Feltrinelli, Milano, 2011 28) Giorgio Michele – Nel baratro. I Palestinesei, l’occupazione israeliana, il Muro, il sequestro Arrigoni. Edizioni Alegre, Roma, 2012

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