16/12/2019
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Entro aprile i premi per le aziende biologiche
Una buona notizia che giunge con un ritardo intollerabile

L'Assessore Cecchini risponde a una interrogazione di Dottorini: “Impossibile programmare il futuro imprenditoriale senza certezza nei tempi di erogazione dei premi”

“Finalmente in dirittura d’arrivo i premi per le aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Piano di sviluppo rurale (Psr). Un fatto importante, che non elimina certo i danni subiti dagli agricoltori, ma restituisce un po’ di serenità a un settore in costante crescita che intercetta la sensibilità dei consumatori più che quella delle istituzioni”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini commenta la risposta dell'assessore all’Agricoltrura Fernanda Cecchini in cui si annuncia che entro il mese di aprile verranno liquidati i premi alle aziende biologiche rimaste fuori dalla prima tranche di pagamenti del Psr. Dottorini aveva presentato a questo proposito un'interrogazione per conoscere i motivi dei ritardi nell'erogazione dei contributi agli agricoltori biologici umbri da parte di Agea, l'ente pagatore nazionale.
“E’ una notizia importante e molto attesa che pure giunge con un ritardo inammissibile, tale da impedire alle aziende di programmare la propria attività e il proprio futuro. Nella sua risposta – afferma Dottorini - l'assessore, oltre a garantire l’erogazione dei premi entro aprile, spiega che spesso per motivi legati a un sistema di gestione delle pratiche abbastanza farraginoso, Agea ha contestato alle aziende ammesse a premio alcune anomalie relative alle superfici richieste in domanda e questo ha causato l'apertura di procedimenti di irregolarità che hanno richiesto più tempo del previsto per la chiusura delle istruttorie. Da questo punto di vista è stata più che mai opportuna la messa a punto del Sistema informativo agricolo regionale (Siar) realizzato dall'assessorato all'Agricoltura con cui è stata messa a punto una procedura informatizzata per la gestione dei dati delle superfici biologiche delle aziende”.
“Ci auguriamo – conclude Dottorini - che l'impegno profuso dalla Regione vada verso una soluzione definitiva delle problematiche relative alla gestione delle domande perché la certezza sui tempi di erogazione dei contributi è un aspetto fondamentale per la sopravvivenza delle aziende. Non è pensabile che intoppi burocratici o metodiche di gestione antiquate possano condizionare la sopravvivenza di un intero comparto. Stiamo parlando di un settore, quello dell'agricoltura biologica, che negli ultimi anni ha dimostrato un trend di crescita costante e che quindi merita un'attenzione ed una cura particolare che finora ha faticato ad affermarsi nelle politiche regionali. L’agricoltura biologica e a km zero, le filiere corte e di qualità devono affermarsi come un pilastro della nostra agricoltura rispondendo a un’esigenza di innovazione e di sintonia con la crescente sensibilità dei consumatori”.



Oliviero Dottorini

Inserito lunedì 1 aprile 2013


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