07/08/2020
direttore Renzo Zuccherini

Home >> Ciò che l’arte racconta o… suggerisce

Ciò che l’arte racconta o… suggerisce
Scritture di Anna Belardinelli sull’opera di Signorelli, Pinturicchio, Perugino

Lunedì 8 aprile, ore 17 (Sala dei Notari). Sandro Allegrini presenta Ciò che l’arte racconta o… suggerisce: scritture di Anna Belardinelli sull’opera di Signorelli, Pinturicchio, Perugino (con diapositive dell’autrice)

Una lettura delle opere d’arte dei nostri principali pittori, tutta declinata al femminile. Una rivisitazione delle tre più importanti mostre tenute nel nostro territorio. Per ripercorrere itinerari di cultura, tra storia, religione, cronaca e invenzione.
Anna Belardinelli, scrittrice, attrice, artista, si è specializzata in incontri-affabulazione (tra cultura, spettacolo e creatività) spesso legati alle grandi mostre organizzate presso la Galleria Nazionale dell’Umbria (Perugino, Pinturicchio, Signorelli).

Profilo biografico:
Anna Belardinelli nasce a Perugia nel 1946.
Nella sua prima formazione ha un ruolo importante l'incontro con l'ambiente di Aldo Capitini da un lato, con quello della sperimentazione teatrale dall'altro, entrambi permeati di forti tensioni etiche e politiche.
In seguito, conduce una ricerca sui temi del doppio, dell'identità, del rapporto soggetto-oggetto, attraverso gli strumenti delle arti visive.
Produce macchine di specchi e dipinti che sondano le infinite possibili varianti, suggerite da macchie casuali.
Parallelamente e gradualmente ricollega a questa produzione il linguaggio della parola scritta, peraltro legato alla sua prima e più sistematica formazione.
Nascono libri illustrati per bambini, studi di lettura iconografica, scritture a partire dall'interpretazione di manufatti, fino a opere interamente ed esclusivamente narrative.
Alcuni suoi libri: “Tommaso detto Masaccio”, “Maree di pietra”, “Specchio di terra”, “Il nodo e la forbice”, “Lo spettatore beffardo: storie dipinte da Pintoricchio e raccontate dai personaggi medesimi”, “C’era una volta e rivolta”, “I sogni di Michele”, “Michele e le dieci porte”, “Un muro pieno di sogni”.
Suoi scritti sono apparsi su riviste e quotidiani, fra cui Unità, L'indice, Linea d'ombra, Architectural Digest.
È probabile la presenza ai Notari dell’attore Filippo Timi, socio del Dónca, con alle spalle un percorso di formazione artistica presso la Bernardino di Betto di Perugia. Filippo, nella settimana, è al teatro Morlacchi col suo Don Giovanni, ultimo e apprezzato spettacolo della stagione di prosa. Se gli sarà consentito dall’impegno delle prove, verrà ai Notari per un saluto.




Inserito giovedì 4 aprile 2013


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 5255550