20/01/2019
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Il beato Pio IX. Antisemita e assolutista
Sulla beatificazione di costui furono molte le voci critiche all’interno della stessa Chiesa cattolica. Un articolo della rivista "Concilium"

I cattolici hanno alla fine un Papa nuovo, specializzato in preghiere e non si sa in che cos’altro. Chissà come si comporterà in materia di beatificazioni e canonizzazioni? I suoi predecessori, specialmente Wojtila, hanno riempito il Paradiso di personaggi ambigui, dal fondatore dell’Opus Dei a Pio IX, il papa del Sillabo e della carneficina perugina del 20 giugno 1959.
Sulla beatificazione di costui furono molte le voci critiche all’interno della stessa Chiesa cattolica, tra cui quella della direzione della Rivista internazionale di teologia “Concilium”, di cui ripropongo qui una presa di posizione pubblicata dal “manifesto” ai primi di settembre del 2000.
Quanto al Papa nuovo spero proprio che non si lasci prendere dalla fregola delle beatificazioni. Non vorrei che i miei amici cattolici si trovassero beatificato il generale Videla o, addirittura, il religiosissimo Pinochet. 

 
Pio IX

(dalla rivista “Concilium”)

La beatificazione di papa Pio IX, progettata già per quest'anno, disturberà molti cattolici. La beatificazione di Pio IX solleva domande serie: di recente è stata ritirata la candidatura di Pio XII, poiché i suoi discussi legami con la Germania di Hitler sembravano macchiare la sua immagine pubblica. Ora si difende la beatificazione di Pio IX. Proprio questo papa, il cui lungo pontificato è stato caratterizzato da profonde crisi politiche e teologiche, dovrebbe ora essere esaltato di fronte a tutti.
A prescindere dalla sua implicazione politica nella battaglia per la libertà in Italia, Pio IX, come nessun altro pontefice, ha cercato di opporsi a tutti i movimenti a lui contemporanei tesi alla riforma del pensiero e della cultura, e specialmente alla libertà di coscienza. Al posto di questi ha costruito un sistema paternalistico nella chiesa e nell'amministrazione, sotto la cui azione autoritaria innumerevoli cattolici hanno dovuto soffrire troppo a lungo. Invece di favorire, come chiedevano i tempi, l'intelligenza della fede nella Chiesa cattolica, imponendo giuramenti ha cercato di impedire a molti teologi la sincera ricerca della verità. La diffusione e la conseguente affermazione del dogma dell'infallibilità al Concilio Vaticano I è da ricollegare alla sua iniziativa personale. La collegialità episcopale aveva poca importanza per lui. Al contrario, sotto la sua guida, venne consolidato il sistema assolutistico della chiesa.
Inoltre, già in vita era conosciuto per le sue azioni antisemite. Nel 1850 fece ricostruire i muri del ghetto di Roma. Limitò nuovamente gli ebrei romani nelle loro libertà. Bambini battezzati in segreto sono stati sottratti ai genitori. Tutti gli ebrei furono oggetto di un forte proselitismo. La prima domenica di quaresima, papa Giovanni Paolo II ha ora chiesto perdono di tali violenze contro il popolo ebreo. Come si può beatificare nello stesso anno uno dei colpevoli delle azioni per le quali si è chiesto amaramente perdono di fronte al mondo?
La beatificazione di papa Pio IX recherà alla chiesa cattolica un considerevole danno e porterà molte persone a dubitare della sincerità nella ricerca della riconciliazione e della verità nel mondo da parte dell'attuale guida ecclesiale.


dal blog di



Salvatore Lo Leggio

Inserito domenica 14 aprile 2013


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Commenti

Nome: luigina varotto
Commento: Non solo Papa Pio IX, ma prima della "Rerum novarum" di P. Leone XIII (15 maggio 1891)la forma di benevolenza nella chiesa per la classe operaia era il paternalismo.

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