23/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Un 25 aprile di diritti del lavoro e di resistenza
Le festività vengono soppresse per migliaia di lavoratori. Ma il giorno della Liberazione significa per il nostro paese democrazia e dignità

I bassi salari e l'arroganza delle aziende stanno schiacciando i lavoratori e le lavoratrici per costringerli a chiedere per favore quello che gli spetta di diritto. Un 25 aprile diverso, una lezione di diritti del lavoro dentro un centro commerciale aperta per le festività.
Il prossimo 25 Aprile i Centri commerciali resteranno aperti e alcuni probabilmente saranno in funzione anche il 1° Maggio. Le festività vengono soppresse per migliaia di lavoratori, che già non hanno diritto alle domeniche festive ed ora sono obbligati a rinunciare anche ai giorni segnati in rosso sul calendario.
Tutti i paesi hanno un giorno di festa dedicato ai valori fondamentali intorno ai quali si riconosce la comunità nazionale. E il giorno della Liberazione significa per il nostro paese democrazia e dignità, diritto alla resistenza in difesa della giustizia e della libertà. Ma per molti lavoratori festeggiare questi valori non è più possibile: le aziende e i sindacati concertativi si sono accordati per abolire questo giorno di festa.
Anche il 1° Maggio è da anni in pericolo. Perso il carattere di giornata di lotta per i diritti dei lavoratori, al quale si è ormai sostituito il concertone di piazza San Giovanni, si mira ad abolirlo anche come festività.
L'Unione Sindacale di Base, invita i lavoratori tutti alla mobilitazione per contrastare questo ulteriore saccheggio dei diritti e della dignità di chi lavora.



Usb Umbria Perugia

Inserito mercoledì 24 aprile 2013


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