20/05/2019
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No al condono degli annessi agricoli abusivi
Se gli abusi non sono stati demoliti quanto vigeva il divieto di loro costruzione è evidente che non lo saranno di certo quando il divieto sarà abolito

I consiglieri regionali Smacchi, Barberini e Galanello hanno replicato alle critiche di Italia Nostra sulla loro proposta di sanare gli annessi agricoli abusivi, dichiarando che non hanno inteso chiedere un condono delle 15mila strutture abusive nelle zone agricole dell’Umbria, ma solo di poter costruire nuovi annessi agricoli in futuro.
La precisazione dei tre consiglieri regionali è in realtà una smentita di quanto gli stessi avevano dichiarato in precedenza, perché nel loro comunicato stampa del 19 aprile si legge che l’obiettivo della loro richiesta era quello di risolvere il problema di “almeno 15mila strutture abusive che deturpano il nostro prezioso territorio” e la soluzione che veniva suggerita era quella di “strutture costruite con materiali idonei come il legno che sostituiscano quelle esistenti”, vale a dire che – secondo i tre consiglieri regionali - gli annessi agricoli abusivi dovrebbero essere legalizzati previa loro demolizione e ricostruzione in legno.
Oggi i tre consiglieri regionali dichiarano che non era loro intenzione di proporre alcun condono ma solo di consentire “nuove realizzazioni che, tramite un regolamento, avranno norme costruttive rigorose e rispettose del territorio regionale e in nessun caso prevederà soluzioni retroattive”.
La precisazione è utile ma non sufficiente a spiegare come si possa abolire il divieto di nuove costruzioni di annessi agricoli per il futuro senza nel contempo sanare gli abusi del passato. Perché è chiaro che se gli abusi non sono stati demoliti quanto vigeva il divieto di loro costruzione è evidente che non lo saranno di certo quando il divieto sarà abolito.
I consiglieri regionali Smacchi, Barberini e Galanello hanno inoltre dichiarato che saranno “sempre in prima linea nel difendere il principio di legalità, lo stesso principio che invochiamo noi nei confronti di chi ci attribuisce intenzioni, che rispediamo al mittente, tramite costrutti fantasiosi privi di ogni fondamento”.
Letta tale ferma volontà di difendere il principio di legalità e di fugare ogni equivoco sulle loro intenzioni, Italia Nostra attende di leggere il successivo comunicato stampa dei tre consiglieri regionali con la decisa richiesta di demolizione dei 15mila abusi edilizi nelle zone agricole dell’Umbria.

Urbano Barelli, Presidente di



Italia Nostra di Perugia

Inserito martedì 14 maggio 2013


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