19/01/2019
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Garante dei detenuti: sottrarre la nomina alle spartizioni
E' grave che gli interessi di parte prevalgano su quelli collettivi

“Se anche martedì prossimo sarà fumata nera, sarà necessario modificare la legge per abbassare il quorum dopo la terza votazione. Già depositata una mia proposta di legge”.

“Non vorrei che su un tema così importante, che riguarda la dignità e i diritti delle persone, ci sia qualcuno che intende far prevalere interessi di bottega su quelli collettivi. Un tale atteggiamento vanificherebbe il tentativo che avevamo sostenuto con forza di sottrarre questo tipo di nomine dalle spartizioni partitiche, basandoci esclusivamente su competenze e sensibilità dimostrate sul campo. Credo che se anche martedì non si troverà un'opzione condivisa, l'unica strada da percorrere sia quella di modificare la legge istitutiva del garante, prevedendo l'abbassamento del quorum dopo la terza votazione. A scanso di equivoci io ho già depositato una proposta di legge in tal senso anche perché, per come è concepita, l'attuale legge si presta a boicottaggi anche da parte di minoranze di blocco che non sono previste per nessuna nomina o elezione, neppure per quella del Presidente della Repubblica”. Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, relatore del provvedimento in Aula, commenta l'esito fallimentare dell'elezione del Garante dei detenuti in seguito alla votazione avvenuta oggiAggiungi un appuntamento per oggi in Consiglio regionale al termine della quale nessun candidato ha raggiunto il quorum di voti richiesto.

“E' evidente – aggiunge Dottorini - che sono venuti a mancare diversi voti riconducibili alla maggioranza. Alcuni apertamente dichiarati, altri dissimulati, ma facilmente individuabili. Il tutto per puntare su candidati più politicamente schierati, indipendentemente da curriculum ed esperienza maturata sul campo. E' bene sottolineare che a pagare le conseguenze di questa situazione sono solamente i soggetti più deboli, in questo caso i detenuti, che continuano a vedersi privati di una figura in grado di tutelare i loro diritti e di accendere i riflettori su un mondo ai più sconosciuto. Per questo potrebbe essere opportuno prendere atto che tale risultato negativo dipende anche dal fatto che la norma regionale impone una maggioranza qualificata dei due terzi, senza prevedere un abbassamento del quorum e prestando in questo modo il fianco ai giochi meno nobili. E' per superare questo ostacolo che ho già presentato una proposta di modifica legislativa con al previsione che dopo la terza votazione sia sufficiente la maggioranza semplice per l'elezione del garante, come avviene per tutte le elezioni di figure apicali, istituzionali e non. Chiederò che venga esaminata solo se il Consiglio non sarà in grado di individuare il garante attraverso l'attuale procedura, che comunque noi auspichiamo. Resta a mio avviso da condannare l'atteggiamento di chi, anche tra le file della maggioranza, privilegia interessi di parte impedendo la nomina di una figura che dovrebbe contribuire a garantire i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale, segnalando tutti quei casi di disagio e rischio sovraffollamento che possono avvenire nelle carceri umbre”.



Oliviero Dottorini

Inserito mercoledì 22 maggio 2013


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