22/03/2019
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Zooprofilattico: una proposta di legge per la trasparenza
Dimezzamento delle indennità per Presidente e Cda, valutazione delle competenze del Direttore generale, ruolo attivo del Consiglio regionale al centro della proposta


"Più trasparenza ed efficacia, dimezzamento delle indennità per le figure apicali, selezione meritocratica, verifica puntuale dei risultati. La mia è una proposta che da un lato va incontro a quanto previsto dalla normativa nazionale e dall'altro migliora la funzionalità dell'Istituto zooprofilattico, introducendo elementi di risparmio e riconoscimento del merito nell'individuazione delle figure amministrative e dirigenziali". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini annuncia di aver presentato una proposta di legge di modifica ed integrazione delle norme per l'organizzazione e la gestione dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche.

"L'Umbria - spiega il presidente della Prima commissione - deve adeguare la propria normativa alla mutata legislazione nazionale e, allo stesso tempo, deve mantenere il primato nazionale di efficienza nello specifico settore della zooprofilassi. La mia proposta di legge mira quindi a rispondere al dettato del decreto legislativo 106/2012 e fa perno su alcune modifiche ed integrazioni della legge regionale vigente in grado di rendere più incisive ed efficaci le modalità gestionali, di garantire maggiore qualità professionale agli organi di governo e alle figure apicali dell'Istituo e a migliorare la trasparenza e le funzioni di controllo da parte del Consiglio regionale. Nel 1997 - spiega Dottorini - Umbria e Marche furono le prime regioni in Italia ad ammodernare l'assetto organizzativo e gestionale dell'Istituto, trasformandolo in una vera e propria azienda sanitaria, al pari delle Usl delle aziende ospedaliere. Ora è necessario rimettere mano a quella normativa per prevedere la possibilità per l'Istituto zooprofilattico di svolgere attività di supporto tecnico-scientifico e di stage nei corsi di laurea in medicina veterinaria, nelle scuole di specializzazione e nei dottorati di ricerca e per apportare alcuni correttivi agli organi di governo dell'Istituto. In particolare, oltre al dimezzamento delle indennità di carica per il presidente e i componenti del Cda, la nostra proposta riduce la durata in carica del Consiglio di amministrazione da cinque a quattro anni e prevede che i componenti debbano documentare, oltre al possesso del diploma di laurea, una adeguata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti. Inoltre viene introdotto l'obbligo per il Consiglio di amministrazione di render conto annualmente ai Consigli regionali di Umbria e Marche di quanto realizzato nell’anno di attività. Al fine di garantire la necessaria indipendenza dalle logiche spartitorie, si prevede anche una Commissione specifica, costituita da soggetti terzi, con il compito di valutare in maniera trasparente ed oggettiva le reali competenze dei candidati alla nomina di direttore".

"Credo sia una proposta che risponde appieno sia alle previsioni normative nazionali sia a un'esigenza di maggiore efficacia e trasparenza nelle scelte. I tempi sono piuttosto ristretti - aggiunge Dottorini - dal momento che nel corso di questa estate andranno a scadenza gli attuali organi sociali, che dovranno quindi essere rinnovati con la nuova normativa. Per questo confido che anche la Giunta regionale avverta l'esigenza di imprimere un'accelerazione su questo tema. Difendere lo status quo o alcune rendite di posizione credo sia inopportuno oltre che inammissibile".



Oliviero Dottorini

Inserito sabato 25 maggio 2013


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