12/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

Home >> A Terni ritorna lo stato di polizia

A Terni ritorna lo stato di polizia
Piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell' Ast e al sindaco di Terni

Ribadisco la mia piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori dell' Ast e al sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo. Voglio stigmatizzare l'assurdità di comportamenti come quelli messi in atto dalla Polizia, e  che non possono non far  tornare immediatamente alla mente metodi già utilizzati nel 2001 con i lavoratori di  Napoli e poi Genova, nel G8 . 
Non si sa se provare rabbia, sgomento, o incredulità.
Alfano si era dichiarato "sollevato" quando  sembrava che il Sindaco fosse stato colpito da un'ombrellata e non da una manganellata...ritengo queste dichiarazioni e questo comportamento ancora più gravi, perché intesi a mettere in secondo piano il fatto che le forze di polizia si sono presentate in stato di antisommossa in una città  in cui la fede democratica non è  mai venuta meno,  nemmeno nei momenti più "caldi" delle lotte.
Chi ha le massime responsabilità dimentica che la classe operaia di questa città, il sindacato, le forze politiche e le istituzioni hanno sempre lottato e difeso i loro diritti in forme civili e democratiche.
E' quello che stavano facendo anche ieri, e in molti, nel guardare il dito, ignorano volutamente la luna, sperando che gli italiani facciano lo stesso, mettendo in secondo piano il fatto che quei lavoratori, insieme a tutti i soggetti, istituzionali e non, che erano al loro fianco, stavano e stanno conducendo una battaglia per la difesa di un diritto prioritario qual è quello del lavoro in contrapposizione a un capitalismo speculativo e finanziarizzato (ricordo le parole dette recentemente da Papa Francesco "penso a quanti sono disoccupati, spesso a causa di una mentalità egoista che cerca il profitto ad ogni costo").
Le ultime agenzie di stampa riportano le parole del sindaco Di Girolamo che smentiscono categoricamente la tesi dell'ombrellata e che invece accusano la polizia e il suo tentativo di depistaggio. Resta il fatto, gravissimo, che contro persone preoccupate per le loro famiglie, che vedono messo in pericolo il loro posto di lavoro a causa delle manovre ciniche di una multinazionale, sono stati utilizzati metodi dalla  violenza inaudita, cieca e irrazionale .
 E' deprimente vedere uno Stato non prendersi cura minimamente delle persone in carne e ossa che vedono il loro futuro e la loro vita sprofondare nel baratro della disoccupazione e dell'insicurezza e anteporre  la puntualità di un treno alla salvaguardia dei più elementari  diritti dei cittadini.

Perugia, 06/06/2013



Orfeo Goracci

Inserito venerdì 7 giugno 2013


Redazione "La Tramontana"- e-mail info@latramontanaperugia.it
Sei la visitatrice / il visitatore n: 4945528