21/03/2019
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Garante dei detenuti: sollecitata l'elezione
Le condizioni delle carceri italiane sono impensabili per qualsiasi paese civile

Il consigliere regionale Orfeo Goracci sollecita l'Assemblea legislativa affinché proceda sollecitamente alla nomina del garante per i detenuti. Riportando le valutazioni del presidente Napolitano sulla condizione critica delle carceri italiane, Goracci ricorda di aver presentato una mozione che mira all'attivazione di visite periodiche di una delegazione di Consiglieri regionali nelle carceri umbre.

“Il Consiglio regionale, cassando dall'ordine del giorno la nomina del garante dei detenuti per un'assurda sfida su chi ci mette un po' del suo, dimentica che questa nomina, attesa da quasi sette anni, sarebbe una risposta positiva per un mondo (quello delle carceri) che scoppia di difficoltà, inciviltà, contraddizioni”. Lo rimarca il consigliere regionale Orfeo Goracci sottolineando che “le condizioni delle carceri italiane sono impensabili per qualsiasi paese civile: il fine che viene costantemente perseguito nei nostri istituti penitenziari non è certamente la rieducazione dell'essere umano e il suo reinserimento nella società, ma l'umiliazione tout court, l'annientamento della persona e la negazione stessa della natura umana”.

“Ci sarebbe da ricordare – continua Goracci - che risale nientemeno al 1200 quell'habeas corpus che per la prima volta sancì il diritto del detenuto a essere rispettato e ascoltato, e che il nostro è il Paese che ha dato i natali, parecchi annetti fa, a Cesare Beccaria. Queste affermazioni poco valore avrebbero se venissero solamente dal sottoscritto (anche se ha conosciuto il mondo di cui parla dal vivo e non tramite racconti o letture), ma a tornare sull'argomento con un monito e un richiamo tanto forti da non ammettere replica è stato proprio il presidente della Repubblica. Napolitano ha affermato infatti che le condizioni del sistema carcerario italiano hanno raggiunto ormai soglie non più ammissibili, e ha reclamato scelte urgenti da parte di Governo e Parlamento per mettere fine all'attuale situazione di degrado. Da parte mia – continua il consigliere regionale - vorrei aggiungere qualcos'altro merito a quest'ultima dichiarazione: è sicuramente importante denunciare le carenze del nostro sistema carcerario, ma va tenuto conto che il tempo dell'azione non è solamente ristretto, ma non c'è proprio più, e che l'emergenza umanitaria nelle nostre carceri non è più procrastinabile. Nemmeno di un solo giorno”.

Orfeo Goracci aggiunge che “le persone che stanno dentro e che soffrono, in questo preciso momento, non sono da punire, ma devono essere aiutate a ritrovare una dimensione umana troppo a lungo negata da un sistema coercitivo e punitivo che troppo spesso porta alla morte, facendo rientrare, attraverso i suicidi, veri o presunti, quello che l'ordinamento europeo ha allontanato ormai da lungo tempo dal suo orizzonte di civiltà: la pena di morte. L'intero sistema penitenziario che vige in Italia non dovrebbe essere neanche lontanamente permesso in un paese che si definisce democratico. Ritengo che nelle nostre carceri si dovrebbe adottare in tempi strettissimi un percorso che contempli l'amnistia, direzione in cui finalmente sembra si stia muovendo anche il ministro Cancellieri, ma che va molto più allargata, e affiancata da una politica di rispetto e di ascolto nei confronti di chi è detenuto”.

“Ricordo – conclude - che in merito ho presentato una mozione con la quale chiedevo l'attivazione di visite periodiche di una delegazione di Consiglieri regionali nelle carceri umbre, questo perché credo sia importante, come figure istituzionali, non trascurare nulla della società che si è chiamati a governare. Tutti, detenuti e non, ammalati e sani, giovani e anziani, tutti meritano la stessa attenzione e considerazione come esseri umani.
Credo che se la Regione Umbria al prossimo Consiglio non nominerà il garante per i detenuti, non solo farà una pessima figura, ma dimostrerà che si dicono cose e si assumono impegni sulla carta ai quali non corrispondono la coerenza, l'operatività e il coraggio politico per dar loro corso”.



Orfeo Goracci

Inserito mercoledì 12 giugno 2013


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