12/12/2019
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Nasce ''Umbria migliore''
Per non rassegnarsi ai luoghi comuni e per superare gli steccati dei partiti

Il presidente Dottorini: “Una zona franca per confrontarsi al di là delle appartenenze partitiche, un laboratorio per prefigurare autentici percorsi di cambiamento”
La portavoce Arcaleni: “Solo dall'incontro di diverse sensibilità si possono elaborare proposte nuove rispetto ai tanti problemi economici e sociali”

Valorizzare l’Umbria migliore, quella di chi si batte per una società più giusta e più equa, quella degli imprenditori coraggiosi e degli agricoltori che non si rassegnano. L’Umbria di chi non rinuncia a immaginare un futuro sostenibile ed è disposto a fare la propria parte per non rassegnarsi ai luoghi comuni e alle ricette stereotipate e rassicuranti.
Nasce con questi scopi “Per un’Umbria Migliore”, associazione culturale e politica che ha l’obiettivo di valorizzare esperienze civiche e realtà economiche che si battono per una regione più solidale, sostenibile e aperta all’innovazione. L’atto formale di costituzione si è tenuto il 27 maggio ed è già partita la campagna di adesioni.
“Umbria migliore vuole essere una zona franca in cui sia possibile confrontarsi al di là delle appartenenze partitiche o ideologiche per prefigurare percorsi di cambiamento e rinascita. Il panorama politico attuale nella sua desolante inappropriatezza ci spinge a individuare percorsi di trasversalità, approfondimento e condivisione che superino le rigidità di forme partito ormai desuete e legate a una visione arcaica della partecipazione democratica”, spiega il neo Presidente dell’associazione Oliviero Dottorini.
L’associazione si prefigge appunto di rinnovare i metodi e le prassi della partecipazione politica verso modelli non autoreferenziali, improntati al dialogo, al confronto, alla reciprocità e alla reale democrazia, dove i contributi e le differenze siano assunti come valori per una sintesi più alta.“Riteniamo che solo dall’incontro di diverse sensibilità, esperienze e provenienze, se prive di preconcetti e aperte al dialogo, si possa generare un vero cambiamento - aggiunge la portavoce Emanuela Arcaleni -. Viviamo un’epoca dove le tante emergenze rischiano di nascondere quella più grave, che è quella relazionale e culturale, prima ancora che economica e politica. La tenuta del nostro sistema sociale è a rischio e occorre recuperare il senso di una partecipazione attiva e non delegata, di risposte concrete ai problemi dei cittadini e anche di rapporti pienamente paritari tra uomo e donna”.
Da questo la necessità di dare vita ad un laboratorio di idee ed esperienze in grado di prefigurare scenari economici e sociali innovativi, equi e sostenibili, capaci di creare un nuovo punto di vista critico verso l’ordine sociale ed economico esistente. Tutto ciò anche attraverso la promozione e valorizzazione delle buone prassi e delle azioni culturalmente, socialmente ed economicamente avanzate presenti nel territorio regionale, nazionale e internazionale. Vetrina privilegiata dell'associazione è il web, con il portale raggiungibile all'indirizzo www.umbriamigliore.it un canale twitter e facebook.
“Quella che stiamo attraversando – spiega Dottorini - è una fase delicatissima. Viviamo una crisi senza precedenti per la cui soluzione nessuno può vantare ricette pronte. Una situazione aggravata dal fatto che troppo spesso i cittadini si sentono completamente esclusi dalle pratiche di partecipazione democratica che invece dovrebbero essere alla base di una società moderna. L'associazione "per un'Umbria migliore" ha l'ambizione di ascoltare e dare voce a tutti coloro che ritengono ancora ineludibile la politica come strumento di trasformazione della realtà, ma che faticano a riconoscersi nelle forme aggregative dei partiti, almeno in maniera esclusiva. A tutti quei cittadini che non si limitano alla protesta fine a se stessa, ma che desiderano lavorare ad un progetto di reale cambiamento”.

Perugia, 13 giugno 2013




Inserito venerdì 14 giugno 2013


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