22/03/2019
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La Giunta esprima al Governo il no dell'Umbria agli F-35
Governo senza valori né priorità: piuttosto che dire No ai cacciabombardieri, preferiscono tagliare su pensioni, assistenza sociale e servizi ai cittadini

“Le titubanze del governo Pd-Pdl nell'abbandonare il programma di acquisto degli F35, oltre a  destare stupore e indignazione, sono sintomatiche di un governo senza valori e senza priorità. Evidentemente, piuttosto che dire No ai cacciabombardieri, preferiscono tagliare su pensioni, assistenza sociale e servizi ai cittadini. Per quanto ci riguarda è bene ricordare che l'Umbria ha già detto un No secco e inequivocabile all'acquisto di questi aerei nucleari (e non elicotteri umanitari, come sagacemente spiegato dal deputato piddino Boccia) attraverso una mozione che considera quegli strumenti di morte come una spesa inutile e insostenibile, specie in un momento di crisi globale in cui il lavoro è sempre più un sogno irrealizzabile per milioni di giovani”. E' quanto ha dichiarato il consigliere regionale Oliviero Dottorini, primo firmatario della mozione approvata dal Consiglio regionale contro l'acquisto da parte del Ministero della Difesa dei cacciabombardieri F35 e per la riduzione complessiva della spesa militare.
“Sarebbe opportuno che la Giunta regionale facesse sentire in maniera decisa l'orientamento della massima istituzione regionale. In un periodo in cui si cercano risorse per rilanciare l'economia e aiutare le imprese – aggiunge il capogruppo Idv e presidente dell'associazione “Umbria migliore” - avviare piani di riarmo e spendere 15 miliardi di euro per aerei adibiti al trasporto di ordigni nucleari, è incomprensibile e sbagliato, soprattutto per uno Stato che fa del ripudio della guerra uno dei cardini della propria convivenza e della propria Carta costituzionale. Tanto più che l'acquisto di questi strumenti di morte andrà a incidere negativamente sulla spesa per il sociale, la scuola, il trasporto pubblico e la sanità”.
“L'Umbria, insieme alle altre regioni che hanno approvato atti di indirizzo simili – conclude Dottorini – deve farsi portavoce nei confronti del governo Letta e impedire con tutti gli strumenti a propria disposizione il concretizzarsi di una scelta senza alcuna logica”.



Oliviero Dottorini

Inserito giovedì 27 giugno 2013


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