08/12/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Il lento procedere dell’accorpamento delle Usl Umbre non vede ancora la luce!
Quale è il nuovo organigramma? Quale è la dotazione organica necessaria? Quali sono i fondi regionali e aziendali stanziati per il personale?

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COMUNICATO STAMPA   
È sconcertante constatare che a sei mesi dall’accorpamento delle due Usl, di passi sostanziale per ridurre lo sperpero dei doppi incarichi dirigenziali, primari , p.o. coordinamenti, non se ne sono visti. Per non parlare di razionalizzazione e riduzione dei servizi  esternalizzati a privati. E’ una vergogna che tutto sia rimasto invariato!

Nessuna novità sui servizi centrali sui quali più di tutti si potevano riorganizzare i compiti, eliminare posizioni organizzative e coordinamenti, centralizzare, risparmiare. Sono stati mantenuti i privilegi di pochi a discapito di quelli cui rimane il carico di lavoro. Continuano a nominare responsabili di qualsiasi cosa, mentre  si depotenziano i servizi sanitari, vedi la volontà politica e aziendale di far morire lentamente l’ospedale di Assisi, una struttura lasciata al totale abbandono al solo scopo di valorizzare la cattedrale del deserto dell’ospedale di Pantalla.

La cosa a cui sembra tenere di più la direzione aziendale sono invece i regolamenti. Infatti contattando solamente i coordinatori della Rsu il Direttore Generale ha scodellato una decina di regolamenti aziendali, “da accorpare”, che non sono certo il meglio di quelli già in uso alle aziende, pretendendo di approvarli a breve, senza lasciare il tempo necessario alle Rsu di esame e discussione.
La prima cosa, entrando nel merito, è che innanzitutto si  deve prendere in considerazione la dotazione organica, la forza lavoro, alla luce dell’unificazione delle due ex asl. Siamo o non siamo ora un'unica azienda?

Quale è il nuovo organigramma? Quale è la dotazione organica necessaria? Quali sono i fondi regionali e aziendali stanziati per il personale? Continuiamo da mesi a chiedere trasparenza, perché solo attraverso un’attenta ricognizione complessiva della dotazione organica sarà possibile riorganizzare i servizi e l’eventuale copertura dei posti vacanti.
Non si possono chiedere solo sacrifici a chi lavora, vanno annullate le doppie figure, vanno recuperati questi fondi sperperati in modo clientelare per creare i tanti kapò (incompetenti e presuntuosi), che hanno sottratto risorse economiche destinate a tutto il comparto e al finanziamento delle fasce.
Basta con i privilegi per ruffiani e lecchini!

Come del resto tutti i progetti obiettivo sfornati di recente, che nascono solo da vere e proprie decisioni discrezionali, senza nessun confronto ne con le O.S. e tanto meno con i lavoratori, per premiare “gli eletti” sottraendo risorse al fondo destinato a tutti i lavoratori  
Insomma vogliamo chiarimenti, su tutte le  decisioni  non rese pubbliche, ma di cui si parla nei corridoi.
La Rsu non può solo esistere per ossequiare la Direzione ratificando le  sue decisioni.
Non vogliamo essere complici del danno che si sta perpetrando  su lavoratori, utenti e cittadini. E’ necessario fermare questa decennale accettazione di politiche autoritarie e di mancanza di democrazia sindacale.
Per tornare ai regolamenti in approvazione, alcuni  sono copia di dettati legislativi incontestabili, come quello che regolamenta la  legge 104. Nel regolamento disciplinare, è stato aggiunta l’aberrante ipotesi che il responsabile o altra figura aziendale possa perquisire il dipendente sospettato di reato, una palese violazione del diritti fondamentali  della persona garantiti dalla Costituzione.
Per quanto riguarda il regolamento della mobilità interna, non si comprende perché quello della ex asl 2 stabilito dal C.C.I.A. 2002/2005 non sia più attuale o quali siano i motivi del suo superamento, l’azienda ce lo può spiegare? Il nuovo cancella completamente il diritto di ogni dipendente di aspirare legittimamente a svolgere la propria attività in un ambito desiderato, non tiene affatto conto delle esigenze oggettive del lavoratore quali salute, famiglia, comune di residenza, anzianità di servizio, professionalità e titolo di studio. Infatti i punteggi sono presi al 50% con semplice colloquio che accresce ancor più l’arbitrio decisionale alla sola commissione, senza alcun organo di controllo, che vigili sulla trasparenza. La proposta di questo sindacato è invece di cancellare totalmente il colloquio che consente  decisioni discrezionali dei dirigenti o favoritismi sindacali.  Le graduatorie sulla mobilità non si possono basare sui punteggi del colloquio  che sovrastano i titoli e l’anzianità.
Per quanto concerne i regolamenti posizioni organizzative e coordinamenti, manca innanzitutto la ricognizione delle necessità di queste figure, attraverso un organigramma razionale.
Come Usb, mettiamo in discussione gli schemi del passato per poter formulare e apportare il nostro contributo a quanto enunciato, aprendoci a chi vorrà condividere scelte responsabili e doverose a tutte le lavoratrici e i lavoratori.




Usb Umbria Sanità

Inserito sabato 29 giugno 2013


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