21/03/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Modifica dei regolamenti aziendali Usl Umbria 1
Non si lascia alle Rsu il tempo necessario per una approfondita discussione

Con riferimento ai diversi regolamenti che questa Direzione aziendale si appresta ad approvare, vogliamo evidenziare la nostra contrarietà al metodo adottato per la loro approvazione, visto che non si lascia alle Rsu il tempo necessario per una approfondita discussione che consenta di elaborare una proposta comune.
Crediamo inoltre che la priorità, nell’accorpamento delle due Usl, dovrebbe essere quella di ridurre le spese piuttosto che sfornare una raffica di regolamenti, decisamente peggiorativi rispetto a quelli già in uso nelle Aziende.
Riteniamo necessario inoltre, prima di entrare nel merito dei regolamenti, che sia fondamentale avere una chiara fotografia dell’esistente in termini di pianta organica attuale e di una pianificazione dei servizi che scaturirà dell’unificazione delle due ex Asl.
Chiediamo quindi formalmente che ci vengano comunicati i seguenti dati:
- il nuovo organigramma aziendale (attuale dotazione organica e quella necessaria dopo l'accorpamento;
- l’ammontare dei fondi regionali stanziati per il personale e l'ammontare dei fondi disponibili per la contrattazione integrativa (art 7 c1,art.8 c.1 e art. 9 c. 1 e 2 del CCNL 08/09; Art. 39 c. 8 del Ccnl 98/01; Art. 3 c.3 del Ccnl 00/01; Art. 30 c.3 del Ccnl 02/03 del Comparto Sanità).
Di seguito il nostro parere sui singoli regolamenti:

DISCIPLINARE:
è un’autentica fotocopia dei dettami legislativi incontestabili, salvo però l’impropria aggiunta “che il responsabile o altra figura aziendale possa perquisire il dipendente sospettato di reato”. Riteniamo questo metodo una palese violazione dei diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione quindi è da cancellare l'intero paragrafo.

MOBILITÀ INTERNA:
Per quanto riguarda il regolamento della mobilità interna, vogliamo che sia mantenuto quello della ex asl 2 stabilito dal C.C.I.A. 2002/2005 in quanto non sono chiari i motivi del suo superamento. Il nuovo regolamento cancella completamente il diritto di ogni dipendente di aspirare legittimamente a svolgere la propria attività nel luogo desiderato; non tiene affatto conto delle esigenze oggettive del lavoratore quali salute, famiglia, comune di residenza, anzianità di servizio, professionalità e titolo di studio. Infatti i punteggi sono resi per il 50% da un semplice colloquio che sovrasta i titoli e l'anzianità e accresce l’arbitrio decisionale della commissione, senza alcun organo di controllo, che vigili sulla trasparenza. La proposta di questo sindacato è invece di cancellare totalmente il colloquio che consente decisioni discrezionali dei dirigenti o favoritismi sindacali.
Sono inoltre inaccettabili, l'art. 5, che vuole imporre una permanenza di 2 anni prima di fare un’altra mobilità, così come all’art.6 se non esistono diversità di requisiti, il SITRO non può opporsi, quindi no alla valutazione del SITRO.
In merito al bando di accesso alla mobilità riteniamo quello nuovo più limitativo per i termini di scadenza più ristretti rispetto a quello precedente che prevedeva tempi più lunghi per presentare le domande.

NOMINA E REVOCA DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E COORDINAMENTI:
Per quanto concerne i regolamenti delle posizioni organizzative e coordinamenti, manca innanzitutto la ricognizione delle necessità di queste figure, attraverso un organigramma razionale.
Inoltre l’art. 12 che tratta degli obblighi di riservatezza, va assolutamente modificato, non potendo trasformarsi in una limitazione alla libertà di pensiero, lo stesso art. 21 della Costituzione Italiana tutela questo diritto: “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

USO DEI MEZZI AZIENDALI:
In linea generale alcune macchine aziendali hanno bisogno di maggiore manutenzione e più cura, ad esempio nel periodo invernale diverse auto non sono nemmeno munite di catene a bordo, e d’estate non vengono sostituite le gomme da neve.
Tutti devono usufruire del mezzo aziendale per recarsi ai corsi di formazione obbligatori aziendali e se non c’è disponibilità dei mezzi e nemmeno di quelli pubblici vanno rimborsate le spese per l'utilizzo del mezzo proprio.

Per i servizi sanitari essenziali come il P.S. Il 118, nei casi di viaggi lunghi, i lavoratori spesso si trovano ad anticipare le spese per il carburante che poi si vedono rimborsati in tempi memorabili. E' necessario costituire una cassa per anticipare le spese di viaggio,o una carta di credito speciale da utilizzare su tutto il territorio nazionale per rifornimento.
Riteniamo auspicabile che tutte le figure aziendali a partire dal livello più basso fino ai dirigenti apicali devono rispettare queste regole, non ci devono essere privilegi, non devono esistere auto riservate o di rappresentanza con i relativi autisti, ma anche i livelli più alti si dovranno adeguare al regolamento come tutti i lavoratori.




Usb P.I. settore sanità, Coordinamento Umbria

Inserito mercoledì 3 luglio 2013


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