21/03/2019
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La Missione contestata, due petizioni in rete per fermarla
Lo spettacolo "realtà" "The Mission" continua a suscitare polemiche in rete. Sono state presentate due petizioni dai siti activism.org e change.org per chiedere la sospensione del programma previsto in Rai in autunno

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Continua a generare polemiche “The mission” previsto in Rai a novembre che porterà vip come Al Bano, Emanuele Filiberto, Barbara De Rossi e Michele Cucuzza nei campi profughi. Sono numerose le associazioni e le Ong che si sono unite per una petizione online per bloccare le riprese dello spettacolo. La piattaforma change.org è stata la prima a muoversi in rete per contrastare il programma televisivo, come si legge nella petizione in rete:

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A novembre RaiUno trasmetterà un nuovo spettacolo di "realtà" (“The Mission”) che vedrà protagonisti alcuni vip italiani all’opera in alcuni campi profughi sparsi in giro per il mondo. Pare che la puntata zero sia già stata registrata in Sudan. Firma la petizione per fermare questo scempio che specula sul dolore della gente e spettacolarizza i drammi umani di chi vede ogni giorno negati i propri diritti!

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La Rai sta producendo un nuovo spettacolo di "realtà", "The Mission", nei campi rifugiati in Sud Sudan, nella Repubblica Democratica del Congo e in Mali. Per l'occasione porterà sul posto alcuni "personaggi famosi" tra cui Emanuele Filiberto, Al Bano, Paola Barale, Michele Cucuzza, Barbara De Rossi.

Credo sia vergognoso ideare un'operazione che metta in scena uno spettacolo grottesco e umiliante come quello di vedere raccontata la sofferenza umana dei rifugiati da personaggi estremamente discutibili e che probabilmente mai l'avrebbero fatto se non avessero visto un'immediata convenienza in termini di immagine e commerciale.

Mi chiamo Andrea Casale, ho 25 anni e sono uno studente della Facoltà di Farmacia dell'Università di Parma. Ho lanciato questa petizione perchè appena ho sentito la notizia della produzione di "The Mission" ho provato un senso di indignazione verso la spettacolarizzazione di tragedie umane come quelle dei rifugiati.

Fareste raccontare la sofferenza dei vostri figli da Emanuele Filiberto e Paola Barale? Accettereste di vedere vostra madre, sopravvissuta a violenze inaudite, scimmiottata come comparsa di uno spettacolo "realtà"?

E poi alcune domande che vorrei rivolgere sia alla Rai sia alle organizzazioni che affiancano questo progetto:

- I vari "personaggi famosi" parteciperanno senza prendere un gettone di partecipazioneda parte della Rai?

- Quanto spenderà la Rai per questo reality, sul campo e in studio, e quanto prevede di incassare con la vendita degli spazi pubblicitari durante le due puntate? A chi andranno quei soldi?

- I "personaggi famosi" partrecipanti hanno chiuso accordi o prevedono di farlo per "vendere" servizi sulla loro esperienza "umanitaria" a qualche settimanale o altra trasmissione televisiva? Se sì quanto incasseranno?

Fermiamo questo scempio, chiediamo alla Rai, all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e a Intersos di annullare questa operazione lesiva della dignità umana e di non mandare in onda "The Mission".

Andrea Casale via Change.org




Inserito venerdì 16 agosto 2013


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