22/05/2019
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Norcia: resituiteci le opere di Ducrot
Lettera all'arcivescovo di Spoleto-Norcia
Comitato per la Difesa dei Beni Culturali del Territorio di Norcia
Via Solferino 26 - 06046 Norcia
 
A Sua Eccellenza
Mons. Renato Boccardo
Arcivescovo di Spoleto-Norcia
 
Eccellenza,
siamo un gruppo di cittadini costituitisi in Comitato per la difesa dei beni culturali della zona.
In questi giorni abbiamo constatato che l'Altare e l'Ambone della Basilica di San Benedetto, realizzati dallo scultore Giuseppe Ducrot in occasione del Giubileo del 2000, sono stati tolti dall'abside della basilica.
Da fonti ufficiose, siamo venuti a sapere che queste due opere d'arte sono state portate a Spoleto e posizionate in un'altra chiesa.
Se questa notizia fosse vera, risulterebbe estremamente grave, in quanto sarebbe l'ennesimo depredamento del nostro patrimonio artistico-religioso operato dalla Curia a vantaggio della città di Spoleto.
In proposito vogliamo ricordare che più di 20 opere d'arte di pregevole valore, provenienti dalle chiese del comune di Norcia, sono già in giacenza presso il Museo Diocesano di Spoleto e alcuni Crocefissi portati a Spoleto per una mostra temporanea, non sono ancora ritornati nei luoghi di provenienza.
Invitiamo pertanto Sua Eccellenza a farsi promotore presso la Curia affinché queste opere, incluso l'altare a l'ambone della Basilica di San Benedetto ritornino a Norcia. Si fa presente che queste due opere sono state realizzate con i fondi pubblici stanziati in occasione del Giubileo del 2000 e, più specificatamente, per abbellire la Basilica di San Benedetto. Tra l'altro, l'altare è stato consacrato da un Cardinale venuto a Norcia per l'occasione.
Desideriamo ricordare che ancora oggi, come nel passato, la nascita di un opera artistico-religiosa è strettamente collegata al luogo di culto per cui è stata commissionata. Toglierle da questi luoghi è un atto di estrema gravità e di non rispetto per i fedeli ed i soggetti che con devozione l'hanno finanziata.
L'accorpamento delle due Diocesi è stato un evento per noi opinabile e, comunque, un intervento di razionalizzazione delle risorse umane ed economiche della Chiesa non può prevaricare i diritti delle singole comunità ecclesiali. Anche i motivi di sicurezza e conservazione che spesso vengono addotti non possono divenire una scusa per portare tutte le opere d'arte a Spoleto e depredare la nostra Montagna. Anche perché il compito di tutela di dette opere, all'occorrenza e in casi giustificati, può essere assolto dai musei presenti in tutti i comuni dell'ex Diocesi di Norcia, senza alcun costo a carico della Curia.
Nel caso specifico dell'altare ed ambone della Basilica di San Benedetto, tra l'altro, neanche si pone il problema in quanto la basilica è più che idonea e sicura per conservare le opere in questione che rappresentano, tra l'altro, il primo blocco di un progetto di completamento dell'abside della basilica, che prevedeva anche la realizzazione del coro.
Un  progetto sicuramente più idoneo e coerente, dal punto di vista artistico rispetto alle soluzioni "raberciate" che sono state adottate in questi giorni in basilica.
 
Nella convinzione che non è più concepibile, in tempo di ristrettezze economiche, questa continua frenesia di cambiamento architettonico che viene operata in questo luogo simbolo della nostra città, La invitiamo a riportare a Norcia, nel luogo per cui sono state realizzate l'altare e l'ambone dell'artista Giuseppe Ducrot.
Allo stesso tempo si chiede di riposizionare, magari nelle cappelle della cripta, il vecchio altare della basilica con i due paliotti del '600.
 
A tale proposito, ricordiamo a Sua Eccellenza l'impegno preso al momento del Suo insediamento nella nostra Diocesi di restituire alle varie parrocchie del luogo le opere che sono in giacenza a Spoleto.
 
Restando in fiduciosa attesa, porgiamo distinti saluti
 
Norcia, li 23 agosto 2013
Il Portavoce del Comitato

Comitato per la Difesa dei Beni Culturali del Territorio di Norcia

Inserito lunedì 26 agosto 2013


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