22/05/2019
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Dalla Regione le linee guida per l'alimentazione scolastica
Un'alimentazione sana, biologica e a km zero deve essere al centro di qualsiasi intervento. Ancora troppo diffusi l'usa e getta e pratiche altamente diseducative

“E' giunto il momento che anche l'Umbria si doti di linee guida regionali per la refezione scolastica, dettando linee di indirizzo uniformi e colmando un vuoto non più tollerabile. Si tratta di una realtà in cui ad esperienze virtuose si affiancano sacche di vera e propria arretratezza. Per questo dare impulso ad un'alimentazione sana, biologica e a km zero deve essere al centro di qualsiasi intervento che punti a creare un'uniformità nelle linee di intervento regionali. Per non parlare di pratiche altamente diseducative, come stoviglie in plastica o usa e getta, che ancora la fanno da padrone in gran parte dei luoghi delle mense scolastiche. E' importante che le linee guida siano il frutto di un percorso collegiale e condiviso che sappia coinvolgere tutti gli attori interessati e che sia sintesi di sensibilità e competenze più ampie possibili”. Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente dell'associazione Umbria Migliore, annuncia di aver presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per conoscere tempi e modalità di elaborazione delle linee guida per la refezione scolastica in fase di elaborazione da parte della Asl1.
“Nonostante sia sempre più acuta la sensibilità di gruppi e comitati di genitori che si mobilitano su questa tematica – prosegue il presidente di Umbria Migliore – la realtà della refezione scolastica in Umbria non dispone ancora di una mappa completa e aggiornata sulla consistenza delle strutture, delle risorse, delle metodologie organizzative. Tutto ciò nonostante si tratti di una funzione centrale sia da un punto di vista nutrizionale che educativo per una crescita sana ed equilibrata di bambine e bambini. Eppure in un settore di tale importanza disporre di linee guida significa avere uno strumento in più per promuovere comportamenti alimentari corretti fin dalla prima infanzia. Per far fronte all'esigenza di favorire corrette abitudini alimentari nel 2010 il Ministero della Salute ha emanato le linee guida nazionali per la ristorazione scolastica, affermando con forza che una sana e corretta alimentazione è uno dei diritti fondamentali per il raggiungimento del miglior stato di salute ottenibile, in particolare nei primi anni di vita. A seguito delle linee emanate dal ministero, molte regioni italiane hanno legiferato sulla materia o hanno adeguato le disposizioni già esistenti. Non l'Umbria che oggi è chiamata a colmare un vuoto importante, considerando anche il fatto che la refezione scolastica assume un ruolo di primo piano anche come momento educativo volto a ridurre le disuguaglianze sociali, a tutelare l’ambiente e la salute umana”.
“Le linee guida – conclude Dottorini - andranno ad incidere direttamente sulla salute dei minori e quello del pasto a scuola è un momento fortemente socializzante ed educativo che vede coinvolti in maniera diretta una molteplicità di soggetti: gli enti locali, i gestori del servizio, le Asl, le istituzioni scolastiche, gli insegnanti, i genitori e i bambini. Per questo nulla può essere lasciato al caso o alla improvvisazione. Il coinvolgimento di tutti gli attori interessati è fondamentale”.



Oliviero Dottorini

Inserito venerdì 25 ottobre 2013


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