19/01/2019
direttore Renzo Zuccherini

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Trasformazione della E 45 in autostrada
La E 45 va bene così com'è. Ha bisogno solamente di una seria manutenzione


I nominati  frutto della legge da tutti definita porcata, senza alcun confronto con le popolazioni  che pretendono di rappresentare-  compiono scelte   a nome di tutti  mentre è palese  gli interessi che rappresentano a cominciare dai cementieri. I dieci miliardi previsti per tale opera, come al solito saranno destinati a moltiplicarsi  molte volte assestando un altro colpo micidiale  alle disastrate casse dello stato. Per noi Umbri la E 45  va bene così com'è. Ha bisogno solamente di una seria manutenzione attualmente assolutamente carente. Ha bisogno di alcune sistemazioni quali corsia di  emergenza e allargamento in alcuni tratti. Opere lontanissime dai costi  dell'autostrada. Altra pensata intelligente è l'inizio del tratto a cominciare da Orte a salire verso il nord. A nessuno è venuto in mente che il tratto urgrnte è quello che interessa il tracciato della Romea che è satura di traffico, attraversa centri abitati ed è una delle strade della morte .Una autostrada  quella che  queste menti eccelse, scelti certamente non per competenze e professionalità, che sarà solo portatrice di traffico e inquinamento che non lascerà  sul territorio alcuna economia di rilievo ma al contrario costituirà un nuovo balzello per i cittadini Umbri. Invece di  completare le tante opere  iniziate e  migliorare quelle esistenti si vogliono spendere decine di miliardi aggravando il debito pubblico che per il popolo italiano rappresenta un cappio al collo. Come ambientalisti vedremo se riusciremo a comunicare le nostre ragioni alla gente e a coinvolgerli nella opposizione a questo progetto scellerato. Così a botta calda  il pensiero va alla possibilità di organizzare un referendum regionale affinché la gente in prima persona possa scegliere il proprio destino. Per quanto ci riguarda cercheremo di aggregare più soggetti a cominciare  dalle grandi associazioni ambientaliste, dai comitati e dalle popolazioni direttamente coinvolte, e stravolte dalla presenza dei cantieri per molti anni.

  I coordinatori dei                                 



Verdi Umbri

Inserito domenica 10 novembre 2013


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