19/01/2019
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Con i soldi per la Orte-Mestre si finanzierebbero 65 anni di trasporto ferroviario
Da Ravenna, altre proteste contro il progetto di trasformare l'E45 in autostrada: Meglio sarebbe mettere in sicurezza l'attuale Romea e, come fanno già gli altri paesi europei, spostare il traffico dalla strada alla ferrovia

riprendiamo da

http://www.ravenna24ore.it/news/ravenna/0037365-soldi-orte-mestre-si-finanzierebbero-65-anni-trasporto-ferroviario

“Disservizi, ritardi e cancellazioni di treni per i pendolari sono ormai all'ordine del giorno, sempre con la scusa che “non ci sono risorse”, mentre il Cipe approva un'altra opera inutile da quasi 10 miliardi” scrive Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente A. Cederna.

“Nei giorni scorsi il Ministro Lupi ha annunciato che il Cipe ha dato il via libera alla realizzazione della “Orte-Mestre”, la nuova arteria autostradale che dovrebbe essere realizzata in project-financing, cioè con capitali privati. In particolare la “Nuova Romea”, di cui si discute da quasi 30 anni dovrebbe servire a collegare Ravenna e il suo porto a Mestre e alle direttrici europee. Un'opera costosa, che assieme al progetto di realizzazione della quarta corsia dell'A-14 tra Bologna e la diramazione per Ravenna ripropone una concezione anacronistica del sistema trasportistico, tutta basata sulla gomma. Utilizzando invece quelle risorse per il trasporto ferroviario regionale, che ogni anno trasporta oltre 41 milioni di viaggiatori, si finanzierebbe il servizio per i prossimi 65 anni.

“L'E-55 è un 'opera discussa, se non altro per il fatto che se ne parla da decenni, ma soprattutto è un'opera anacronistica, legata ad una concezione vecchia che vede nei tir, nel trasporto su gomma, lo strumento per lo sviluppo. Ormai sappiamo che la realtà è ben diversa: calo della domanda, aumento dei prezzi dei carburanti, ricorso massiccio a tir greci, turchi, moldavi, lituani, rumeni, ungheresi. Mezzi pesanti che hanno rubato traffico alle realtà dell'autotrasporto locale ricorrendo a turni di lavoro massacranti, bassi salari, mezzi meno sicuri e più inquinanti. Un trasporto che è solo di passaggio e che non lascia nulla all'economia locale”.

“Già gli attuali flussi di traffico sulla Romea appaiono insufficienti a giustificare la realizzazione di una nuova arteria stradale, appare quindi improbabile che si troveranno dei privati disposti a finanziarla. Legambiente si augura perciò che non si finisca per utilizzare soldi pubblici “pur di farla”. Uno dei motivi principali per cui il trasporto pesante utilizza l'attuale Romea anziché la rete autostradale è proprio l'assenza di pedaggio: se la nuova Romea sarà un'autostrada a pagamento è presumibile che l'attuale flusso di mezzi pesanti continuerà ad utilizzare itinerari alternativi. Meglio sarebbe mettere in sicurezza l'attuale Romea e, come fanno già gli altri paesi europei, spostare il traffico dalla strada alla ferrovia”

“In queste settimane - ha aggiunto Rambelli - è partito il nuovo bando per il trasporto ferroviario regionale, che prevede un costo annuo di 153 milioni di euro per la realizzazione di tutti i collegamenti ferroviari della regione. Un sistema di trasporto utilizzato ogni giorno da oltre 140.000 viaggiatori, in costante crescita negli ultimi anni, nonostante i treni vecchi, sporchi e spesso insufficienti per tutti i viaggiatori, ritardi, soppressioni e così via. Di fronte alle proteste dei pendolari la risposta è sempre che non ci sono risorse per fare di meglio, ma forse il problema è che le si vuole invece investire in altre opere, decisamente meno utili alla collettività. Con la spesa prevista per la realizzazione della Orte-Mestre, si finanzierebbe infatti l'intero trasporto ferroviario regionale per circa 65 anni. Qual è dunque la priorità?”



Yuri Rambelli


Inserito lunedì 18 novembre 2013


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