27/05/2020
direttore Renzo Zuccherini

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Il Sindaco di Bettona e la cooperativa degli allevatori in pellegrinaggio a Roma
Finita la luna di miele tra il Comune e l’Assessore Bottini?

 

Come riportato ampiamente dalla stampa il Sindaco Marcantonini, l’Assessore Bazzoffia ed il Presidente della Codep, cooperativa che gestisce il depuratore di Bettona, sono recentemente andati a Roma, al Ministero dell’Ambiente, a lamentare l’impossibilità di portare avanti il “cronoprogramma” adottato “per la definitiva soluzione del problema legato agli allevamenti suini” che “sta subendo dei ritardi a causa dei veti che alcune forze politiche hanno posto a livello regionale”.

Il Comitato Popolare per l’Ambiente di Bettona deve a tal proposito osservare che probabilmente il protocollo d’intesa tra Regione e Comune sul depuratore zootecnico non era del tutto condiviso e/o non era stato chiaramente definito. Infatti:

  • L’Amministrazione comunale, nonostante abbia più volte affermato pubblicamente che da trenta anni i liquami dei suini vadano a finire nei fiumi, sostiene ancora l’affidamento della gestione del depuratore alla Soc. Codep, responsabile sin dall’inizio del grave inquinamento del territorio. Vale a questo proposito ricordare che l’Assessore Regionale all’Ambiente Bottini, in occasione degli incontri con il Comitato e la popolazione, abbia riconosciuto la necessità che la gestione del depuratore fosse affidata ad un soggetto terzo e non a coloro che sono direttamente responsabili del degrado ambientale e che questo elemento sarebbe stato un punto essenziale e qualificante del protocollo d’intesa tra Regione e Comune.
  • Il presidente di Codep, Graziano Siena, afferma che il Comitato per l’Ambiente accusa la cooperativa di chiedere sostegni pubblici. Il Comitato intende solo controllare che non avvenga alcun esborso di danaro pubblico. Sarebbe infatti veramente assurdo premiare chi, con i propri comportamenti illegittimi, ha determinato questa grave situazione di danno ambientale. Anche questo era un altro punto fondamentale del protocollo d’intesa, come più volte ribadito dalla Regione. Siamo d’accordo anche con l’assessore Bazzoffia quando sostiene che “a differenza di altri lavori fatti in passato questa volta 1’adeguamento del depuratore sarà finanziato interamente con capitali privati, non gravando quindi nelle tasche dei cittadini” (Bettona Domani, settembre 2008). Ora si vuol fare dei maiali di Bettona un caso nazionale: per anni, quando gli allevatori viaggiavano in Ferrari, non sono certo andati a chiedere nulla a Roma.
  • Il Presidente di Codep, promette di “raccogliere tutto quello che serve per smascherare le responsabilità pregresse che hanno portato a questo stato di cose”. Benissimo! Siamo proprio curiosi di conoscere quante e quali multe, ammende, denunce ed eventuali condanne abbiano cumulato negli anni i vari presidenti di Codep per fatti legati alla cattiva gestione del depuratore. A Bettona sembrava che non ci fosse alcun problema e che i cittadini che denunciavano la grave situazione fossero dei mestatori.
  • I problemi dell’inquinamento zootecnico di Bettona sono gli stessi di quelli che si verificano a Olmeto di Marsciano, dove esiste un depuratore “gemello”. Queste “bombe ecologiche” vengono incredibilmente difese dalle Amministrazioni in carica (vedi il viaggio a Roma di Giunta e allevatori/inquinatori) mentre in periodi pre-elettorali tornano ad essere dei problemi che i candidati promettono –finora inutilmente- di risolvere. E’ ora di fare chiarezza e pulizia: la salute e la qualità della vita di tutti deve finalmente avere priorità sugli interessi di pochi, siano essi politici, allevatori o mangimisti.

 

 



Comitato Popolare per l’Ambiente di Bettona

Inserito sabato 24 gennaio 2009


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