22/03/2019
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I Verdi umbri all'assemblea nazionale
Come verdi cercheremo l'aiuto delle associazione ambientaliste e dei cittadini per arginare la voracità cementizia dei nostri amministratori

I verdi dell'Umbria  presenti con propri delegati alla assemblea nazionale del 23/24 Novembre a Chianciano hanno sostenuto la candidatura a portavoce nazionale di Angelo Bonelli e Luana Zanella. Anche nell'esecutivo nazionale e nel consiglio nazionale di 100 componenti è stata rispettata l'esatta parità tra donne e uomioni dando un segnale forte anche agli altri partiti affinchè adottino questo metodo democratico della parita fra generi. Dai lavori dell'assemblea nazionale è emerso che una delle cause del declino dei verdi è da imputare alla poca determinazione nel sostenere  le battaglie verdi all'interno degli  esecutivi si a livello ministeriale che a livello periferico. Considerata la poca attenzione   dei partiti di sinistra  verso l'ambiente e il paesaggio, i verdi partito di maggioranza sono stati ritenuti assolutamente ininfluenti. Tutto questo non deve più accadere. Se i verdi nelle maggioranze non troveranno risposte coerenti dovranno uscire immediatamente da tali maggioranze. Qui in Umbria stiamo cercando di rimettere insieme i cocci dell'arcipelago verde provocati dai tanti furbastri che hanno usato i verdi come un taxi per raggiungere le proprie ambizioni personali. Si sono serviti e poi sono scesi. Questo passaggio da un partito all'altro e la poca incisività nel sostenere le battaglie ambientaliste, hanno provocato la dispersione di un patrimonio di sensibilità, di conoscenze, di militanti che si son ritirati a vita privata. Le questioni sul tappeto quali il progetto della trasformazione della E45 in autostrada, il contrasto delle speculazioni sulle biomasse, sui continui attacchi al paesaggio e le cementificazioni folli come quella che si sta portando avanti sul sito del vecchio ospedale di Monteluce che al posto del campus universitario che doveva caratterizzare Perugia come città universitaria, è stata sommersa dal cemento. Stesso discorso per il riutilizzo dell vecchio carcere di  Piazza d'armi che doveva diventare la cittadella giudiziaria in cui accorpare tutti gli uffici dei tribunali civili, penali, amministrativi e dei minori. Di questo progetto che avrebbe qualificato il centro storico e mantenuto gli studi professionali, non se ne parla più. Stanno procedendo per fare lo stesso lavoro di Monteluce. Come verdi cercheremo l'aiuto delle associazione ambientaliste e dei semplici cittadini che hanno a cuore il destino della nostra città, per arginare la voracità cementizia dei nostri amministratori. Voracità che neanche la crisi comatosa del settore ha fatto passare.                                                                                                                 

Remo Granocchia e Annina Pellegrino, portavoce regionali della



Federazione dei Verdi dell'Umbria


Inserito mercoledì 27 novembre 2013


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