22/05/2019
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Nuovi disastri ambientali
Di noi ambientalisti si sente la mancanza solo in presenza delle disgrazie

 

Di nuovo il bollettino di guerra provocato dalle piogge che  stanno  martellando alcune regioni d'Italia. Di nuovo morti  sotto i cavalcavia, case e capannoni industriali allagati, frane e strade interrotte. Disagi per la gente e grandi danni economici, ancora più pesanti visto il momento economico che stiamo vivendo. Di noi ambientalisti si sente la mancanza solo in presenza delle disgrazie. Solo allora tornano alla mente i richiami per una politica ambientale seria in cui investire risorse che alla luce dei fatti saranno enormemente inferiori rispetto ai costi per riparare i danni senza contare i disagi e i lutti. Anche in Umbria  se dovessero arrivare le cosidette BOMBE D'ACQUA interi paesi nelle valli saranno devastati. I fatti di Orvieto sono sotto gli occhi di tutti e la gente, le imprese ancora aspettano gli aiuti promessi. La Regione è bene che cominci a ragionare partendo dalle previsioni più negative per approntare un programma di messa in sicurezza del territorio. In questo programma dovrà avere un posto preminente il rilancio dell'agricoltura   favorendo il  ripopolamento  delle terre agricole abbandonate. Vanno favorite le cooperative di giovani con supporti tecnici e finanziari senza  riprodurre situazioni di pura assistenza. L'agricoltura può dare una risposta alla disoccupazione giovanile  se i politici come  al solito non le trasformano  in centri di clientele.

     i portavoce regionali
  Remo granocchia Annina Pellegrino



Verdi dell'Umbria

Inserito martedì 3 dicembre 2013


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